Baogao

Baogao: i serpenti stranieri di Yang Rui

Yang Rui è un popolare anchorman della CCTV, la rete di canali di stato più seguita in Cina. Il canale internazionale della stessa rete, in lingua inglese, trasmette quotidianamente un talk show, “Dialogue”, in cui Yang Rui, alternandosi con la collega Tian Wei, intervista commentatori e politici stranieri sui temi di attualità più scottanti, spesso

Baogao: la battaglia del riso contro gli OGM

Nel 2004 alcuni attivisti di Greenpeace scoprirono per la prima volta che nella provincia dello Hubei, nel nord della Cina, si stavano usando e commercializzando semi di riso Ogm. La notizia provocò un acceso dibattito nell’opinione pubblica cinese. Il caso Ogm era già esploso l’anno prima quando una signora di Shangai aveva denunciato la Nestlé

Baogao: la battaglia dei dissidenti cinesi

La vicenda di Chen Guang Cheng, il dissidente cinese fuggito dagli arresti domiciliari e rifugiatosi presso l’ambasciata statunitense, si è risolta con una stretta di mano tra Pechino e Washington. Perseguitato per le sue denunce contro gli aborti forzati imposti dalle autorità locali cinesi, Cheng ha ottenuto una borsa di studio negli Stati Uniti ed

Baogao: la Cina contro i Mister Gay

Perseguita durante il governo di Mao, l’omosessualità in Cina è ritornata ad essere “legale” solo dal 1997, ma ancora oggi è mal tollerata. In più occasioni negli ultimi anni le autorità hanno provveduto a cancellare manifestazione ed eventi organizzati dalle associazioni gay e lesbiche. Tra le tante, Mr Gay, sfilata di bellezza che ha fatto

Baogao: nelle fabbriche dei suicidi

Lo scandalo sui suicidi degli operai cinesi e sulle condizioni di lavoro disumane nelle fabbriche dove vengono prodotti gli I pod ha fatto il giro del mondo costringendo la Apple a creare una commissione di inchiesta per verificare il rispetto degli standard minimi imposti dalla legge. Convocata due mesi fa ed affidata alla Fair Labour

Baogao: continua la repressione cinese in Mongolia

Nel maggio del 2011 un pastore nomade della Mongolia interna viene investito e ucciso da un tir dopo aver tentato di bloccarlo. Il tir fa parte dei sempre più frequenti convogli che attraversano la steppa, invadendo le terre utilizzate dai pastori per millenni e uccidendo spesso il bestiame. Nell’ottobre dello stesso anno è un altro

Baogao: Pechino prova ad occupare internet

530 milioni di utenti e 250 milioni di micro-blog. In pochi anni internet ha rivoluzionato il modo di comunicare dei cinesi aprendo orizzonti impensabili e offrendo la possibilità di diffondere informazioni all’interno e all’esterno del paese. Un fenomeno in continuo fermento e tenuto sotto il ferreo controllo delle autorità di Pechino che dispone di un

Baogao: se il Tibet brucia

Il 26 marzo il presidente cinese Hu Jin Tao è atterrato a Nuova Delhi per partecipare al vertice dei Brics, i paesi a rapida industrailizzazione. Ad accoglierlo non c’erano solo i capi di stato e di governo di Brasile, Russia, India e Sudafrica ma anche una nutrita manifestazione contro la repressione cinese in Tibet. Tra

Baogao: l’intrigo che scuote la Cina

Fino al 7 febbraio del 2012 è stato l’astro nascente del Partito Comunista Cinese. Al vertice del PCC di Chonchin, megalopoli di 30 milioni di abitanti, Bo Xilai si era fatto strada grazie alla campagna “intonare canti rossi e colpire il crimine”, un autentico revival della rivoluzione culturale in salsa moderna. Funzionari pubblici spediti a

Baogao: gli Han alla conquista del West

Il 9 marzo, all’alba, la polizia cinese fa irruzione in una casa di Tourchi piccolo villaggio nelle vicinanze di Korla, nel nord ovest del paese. Dopo aver circondato l’abitazione le forze di sicurezza entrano e trovano alcuni uomini intenti a fabbricare esplosivi. Appartengono all’etnia Uiguri e durante il blitz della polizia, 4 di loro verranno

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