Eclettica

sorry we are closed

Goodbye American dream

Goodbye American dream

Dopo averci fatto sentire e immaginare il peggio dell’America Giulio Caperdoni ci spinge nel profondo del sogno americano con due storie esemplari quella di Scott Fitzgerald e quella di Robert Zemeckis.

E con questa puntata termina anche questa ventiduesima stagione di Eclettica. Ma si tratta solamente di un arrivederci perché Giulio Caperdoni vi aspetta il prossimo

nativi

Genocidio made in USA

Si parla di genocidio in questa penultima puntata di Eclettica, un genocidio made in USA, quello degli indiani d’America.

In questa puntata: Mattiel “send it on over” Giorgieness “io torno a casa” Spain “lorelei” Jester At Work “sad heart” Rebecca Roubion “love me now” Grant Lee Philips “buried treasure” Black Palms Orchestra “home” Cool

amber arcades

Sangue e follia

Terzultimo volume di questa stagione in cui il peggio degli USA che tratto questa settimana è una devianza sociale che sembra tipica soprattutto di quella nazione e per la quale va compreso quanto l’amplificazione dei diversi media sia causa ed effetto, amplificazione che si riflette anche al di fuori dei loro confini; leggo quindi della Manson

super size me

Ba ba baciami panino sulla bo bocca piccolina

Questa settimana a parlare non sarà Giulio Caperdoni ma Paolo, il disegnatore di Natcomics: “Ho voluto giocare con l’arte, pensavo all’arte magra o bislunga alla Modigliani e quella grassa di Botero” scrive riferendosi all’immagine che ha disegnato per questa puntata di Eclettica “l’arte è un eccesso come una alimentazione a base di hamburger e patatine

claypool lennon

Scacchi col baro

Scrive Giulio Caperdoni nell’introduzione a questo volume di Eclettica “Inizia l’ultimo mese di Rclettica e poi sia io che Natcomics avremo bisogno di una pausa dai ritmi che ci portano ogni settimana a realizzare un volume. Sto proseguendo ancora con il peggio degli Stati Uniti e avrò ancora argomenti per due settimane, ma mi piacerebbe

the big short

Un castello di rating

Cosa ci riserva il peggio degli USA in questo volume di Eclettica? Beh prima o poi dovevamo per forza arrivare alle storie di finanza rampante e di indebitamenti inopportuni che ci hanno portato alla fantasmagorica crisi del 2008 che continua fino ad oggi.

jr jones

Quei buffi ceffi col cappello a punta

Questa settimana è Donald Trump ad aver ispirato a Giulio Caperdoni il peggio dell’America quindi aprite le orecchie e preparatevi per sentir parlare di Ku Klux Klan

In questa puntata: Andrew St. James “you’ll be sorry” The Bones of J.R. Jones “dry dirt” The Dirtiest “it’s all coming back” Typhoon “prosthetic love” Lo Zoo

nra

Mamma dammi un gran fucile che in America voglio andar

“Sul peggio dell’America ho così tante idee che potrei andare avanti fino a fine stagione: vedremo se sarà così.” Scrive Giulio Caperdoni nell’introduzione a questa puntata di Eclettica. Questa settimana il tema sono le armi. Si parte dalla lobby della NRA (National Rifle Association) che è abile a renderle parte di un immaginario collettivo, e si arriverà ad

columbine

Studenti in grigio verde

Proseguendo sulla falsariga della scorsa settimana, anche oggi Eclettica ci racconta il peggio degli Stati Uniti rappresentato, in questo caso, dalle stragi scolastiche e dagli studenti col Kalashnikov nella cartella.

In questa puntata: Modern Maze “chin up” Psychopathic Romantics “i’ll see you there” Sophia “the drifter” Lo Zoo di Berlino “mog” Charles Bradley “changes” Typhoon

julie otsuka

Caccia agli occhi a mandorla

Eclettica abbandona le biografie dei grandi artisti del rock scomparsi e, ispirato dalle primarie statunitensi, per un po’ si dedicherà al peggio dell’America, iniziando con i naziskin made in USA (quelli veri purtroppo, non i simpatici nazisti dell’Illinois) e con una triste vicenda della seconda guerra mondiale, tenuta nascosta fino a pochi anni fa: i campi di

Top