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	<title>Amisnet Global Feed</title>
	<link>http://amisnet.org</link>
	<description>Ogni notizia, commento e pagina creata sui siti del network AMISnet.</description>
	<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:50:06 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Enlazando Alternativas: uno speciale sui migranti</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/15/enlazando-streaming-2-per-marzia/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 15:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Allacciando Alternative]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa seconda puntata di Enlazando Radio da la Cumbre de los Pueblos di Lima, uno speciale sulle tematiche migratorie. Frontiere esternalizzate, difficolta&#8217; di accesso al mondo del lavoro, centri di permanenza temporanea. La trasmissione fa parte di un palinsesto di 24 ore al giorno plurilingue trasmesso in streaming dal Foro delle radio (www.forumderadios.fm).
Ospiti della puntata:
Emilio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa seconda puntata di Enlazando Radio da la Cumbre de los Pueblos di Lima, uno speciale sulle tematiche migratorie. Frontiere esternalizzate, difficolta&#8217; di accesso al mondo del lavoro, centri di permanenza temporanea. La trasmissione fa parte di un palinsesto di 24 ore al giorno plurilingue trasmesso in streaming dal Foro delle radio (<a href="http://www.forumderadios.fm">www.forumderadios.fm</a>).</p>
<p>Ospiti della puntata:</p>
<p>Emilio Perucci, Centri Servizi Immigrazione</p>
<p>Matteo Dean, giornalista free-lance</p>
<div></div>
<p><span style="font-size: 12pt;font-family:"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial">La frontiera europea, lo sappiamo, è una &#8220;frontiera assassina&#8221;, solo per darvi alcuni dati sono <span> </span>6000 i morti tra 1998 e 2007 nel tentativo di arrivare alla fortezza europa, 8000 i persi nel mare, 1100 i persi nel deserto, ultima la tragedia della barca di senegalesi che pochi giorni fa, il 28 di aprile, è stata attaccata dalla polizia marocchina: 30 migranti sono morti, tra cui una donna in cinta e due neonati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial">Difficolta´anche nel mondo del lavoro: uno tra tutti, il caso dei boliviani in Brasile: il 60% dei 300 mila boliviani che vivono in questo paese sono senza documenti. Sono reclutati dalla Bolivia con la promessa di uno stipendio di 500 dollari al mese quando in verità ne guadagnano 60 o al massimo 100. Sono confinati nelle grandi città, nelle fabbriche, 18 ore di lavoro al giorno, le condizioni pericolose in cui lavorano, la precarietà, l&#8217;impossibilità di rivendicare i propri diritti: questa la realtà dei lavoratori boliviani che lavorano soprattutto all&#8217;interno di imprese di confezionamento di vestiti di alta moda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial">Importante anche la questione dell’accoglienza e dei cosiddetti cpt, i centri di permanenza temporanea. E’ notizia di queste ultime settimane la decisione di trasformare questi<span>  </span>centri di prima accoglienza in centri di detenzione: in attesa del processo che dovrà essere celebrato con rito di direttissimo, gli stranieri arrivati senza permesso saranno rinchiusi nelle strutture finora utilizzate per la prima accoglienza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial">Gli incontri di questi giorni sul tema dei migranti sono stati un&#8217;occasione per confrontarsi su situazioni simili in diversi stati del mondo. Mauricio Tamburini, sindacalista argentino che vive in Barcellona, riporta il caso dei lavoratori rumeni e bulgari in Spagna, che lavarano in nero, una questione che in Italia è più attuale che mai.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><span style="font-size: 11pt;font-family: Arial"> </span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss></wfw:commentRss>
		</item>
	<item>
		<title>Segreto di Stato anche per i siti energetici, il nucleare in agguato</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/15/segreto-di-stato-anche-per-i-siti-energetici-il-nucelare-in-agguato/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Vella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[AudioNews]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segreto di stato anche per i siti energetici: è quanto stabilisce un comma di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entrato in vigore il primo maggio 2008. Giustificato dalla &#8220;salvaguardia dei supremi ed  imprescindibili  interessi  dello  Stato&#8221;, la norma permette dunque di applicare la formula del segreto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><a href="http://amisnet.org/files/2008/05/mangioni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4900" style="float: left" src="http://amisnet.org/files/2008/05/mangioni.jpg" alt="" width="254" height="223" /></a>Il <em>segreto di stato</em> anche per i siti energetici: è quanto stabilisce un comma di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entrato in vigore il primo maggio 2008. Giustificato dalla &#8220;salvaguardia dei supremi ed  imprescindibili  interessi  dello  Stato&#8221;, la norma permette dunque di applicare la formula del <em>segreto di stato</em> anche agli impianti di  produzione energetica.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">&#8220;Un provvedimento molto pericoloso e che va dunque cancellato&#8221; ha commentato in una nota l&#8217;associazione ambientalista Legambiente che poi ha sottolineato come questa norma metta &#8220;molto a rischio la necessaria trasparenza che dovrebbero avere le decisioni in materia energetica, soprattutto alla luce delle dichiarazioni dei vertici del  nuovo esecutivo sul possibile ritorno al nucleare nel nostro Paese”.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">
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		</item>
	<item>
		<title>Domani la sentenza contro 20 multinazionali europee</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/15/domani-la-sentenza-contro-20-multinazionali-europee/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/15/domani-la-sentenza-contro-20-multinazionali-europee/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 09:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Allacciando Alternative]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono venti le multinazionali europee che verranno giudicate durante la sessione speciale del tribunale permanente dei popoli in atto in questi giorni a Lima. Dalla anglo-olandese Shell, alla compagnia finlandese Botnia, passando per la spagnola Repsol, le imprese del vecchio continente dovranno rispondere dei danni prodotti dalle loro attività in America Latina. Nei giorni scorsi una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amisnet.org/files/2008/05/20080409_enlazando_logo21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4912" src="http://amisnet.org/files/2008/05/20080409_enlazando_logo21.jpg" alt="" /></a>Sono venti le multinazionali europee che verranno giudicate durante la sessione speciale del tribunale permanente dei popoli in atto in questi giorni a Lima. Dalla anglo-olandese Shell, alla compagnia finlandese Botnia, passando per la spagnola Repsol, le imprese del vecchio continente dovranno rispondere dei danni prodotti dalle loro attività in America Latina. Nei giorni scorsi una folta schiera di testimoni diretti ha esposto i casi specifici indicando le società come responsabili di inquinamento, distruzione di eco-sistemi, appropriazione indebita di beni, sfruttamento illecito di risorse&#8230;  Il Tribunale farà conoscere il suo verdetto venerdì alla chiusura del forum Enlazando alternativas. Una sentenza che non avrà un valore giuridico vincolante, essendo il tribunale un&#8217;espressione della società civile, ma avrà comunque un forte valore morale. Come ha sottolineato Miguel Palacín, coordinatore a Lima della <em>Cumbre de los pueblos</em>, &#8220;la decisione di questo tribunale sarà un monito nei confronti degli Stati a rispettare i diritti fondamentali delle popolazioni più vulnerabili&#8221;.</p>
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		</item>
	<item>
		<title>Enlazando Alternativas 3: il primo giorno di lavori della &#8220;Cumbre de los pueblos&#8221;</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/14/enlazando-alternativas-3-il-primo-giorno-di-lavori-della-cumbre-de-los-pueblos/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/14/enlazando-alternativas-3-il-primo-giorno-di-lavori-della-cumbre-de-los-pueblos/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 16:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Allacciando Alternative]]></category>

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		<description><![CDATA[Dagli edifici dell’università di ingegneria di Lima, cronache e racconti della terza edizione di “Enlazando Alternativas”: la Cumbre dos Pueblos che si svolge nella capitale peruviana dal 13 al 16 maggio. L’incontro si svolge parallelamente al vertice Ue-Alc tra i capi di stato e di governo di Europa e America latina che da domani si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Dagli edifici dell’università di ingegneria di Lima, cronache e racconti della terza edizione di “Enlazando Alternativas”: la Cumbre dos Pueblos che si svolge nella capitale peruviana dal 13 al 16 maggio. L’incontro si svolge parallelamente al vertice Ue-Alc tra i capi di stato e di governo di Europa e America latina che da domani si riuniranno a Lima per discutere di questioni economiche, sociali e ambientali.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Ospite della puntata: Anna Camposampiero, sindacato dei lavoratori intercategoriale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Durante il primo giorno di lavoro del forum, nel grande stand dedicato alle donne dell&#8217;America Latina, contadine, leader indigene sindacaliste hanno raccontato l&#8217;esperienza di Campo Grande, dove la miniera Majaz S.A., della multinazionale inglese Monterrico, sta portando avanti un megaprogetto chiamato Rio Blanco. Il progetto sta danneggiando la comunità contadina di Piura, contaminando l&#8217;acqua, guastando le coltivazioni e la salute dei popoli, vioando il diritto alla proprietà privata, associativa e comunitariahanno contribuito a rendere le terre sterili e sempre meno produttive.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">E’importante ricordare che il 16 settembre 2007 nelle città di Ayabaca, Carmen de la Frontiera e Paicapampa si è realizzata una consulta popolare convocata dai sindaci di questi distretti sulle attività miniere nella regione: più del 90% dei contadini si sono dichiarati contro il progetto Rio Blanco dell’impresa Majaz e chiedendo al governo di rispettare la decisione della popolazione</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">. L’argomento è stato oggetto di discussione anche durante la prima sessione del Tribunale permanente dei popoli dove un portavoce della Conacami, confederacion nacional de comunidades del Peru’ afectadas por la mineria, ha riportato il caso.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>La carica dei tremila. Inizia a Lima enlazando alternativas 3</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/14/la-carica-dei-tremila-inizia-a-lima-enlazando-alternativa-3/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/14/la-carica-dei-tremila-inizia-a-lima-enlazando-alternativa-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 15:01:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Allacciando Alternative]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via a Lima Enlazando alternativas 3, l&#8217;incontro internazionale di organizzazioni e movimenti che si svolge in parallelo al vertice dei capi di stato e di governo di America latina e Europa. Sono circa tremila i delegati dei diversi paesi latinoamericani ed europei giunti nella capitale peruviana per contestare le politiche neoliberiste in atto nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amisnet.org/files/2008/05/20080409_enlazando_logo2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4906" src="http://amisnet.org/files/2008/05/20080409_enlazando_logo2.jpg" alt="" /></a>Al via a Lima Enlazando alternativas 3, l&#8217;incontro internazionale di organizzazioni e movimenti che si svolge in parallelo al vertice dei capi di stato e di governo di America latina e Europa. Sono circa tremila i delegati dei diversi paesi latinoamericani ed europei giunti nella capitale peruviana per contestare le politiche neoliberiste in atto nei due continenti. “Quello che vogliamo dare è una risposta profonda al neoliberismo, e a tutto ciò che cerca di mercificare le relazioni sociali e appropriarsi di risorse vitali per i popoli” ha dichiarato Rosa Guillén coordinatrice generale dell&#8217;incontro. E oggi è iniziato anche il processo all&#8217;Unione europea e alle sue multinazionali, il cui comportamento sarà esaminato da una speciale sessione del Tribunale permanente dei popoli. Ogni giorno su Amisnet, la diretta in streaming da Lima e lo speciale radiofonico di Marzia Coronati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Akira vs G8: al via la rubrica che  dà voce al controvertice</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/14/akira-vs-g8-al-via-mercoledi-14-maggio-la-rubrica-che-vi-racconta-il-controvertice-giapponese/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/14/akira-vs-g8-al-via-mercoledi-14-maggio-la-rubrica-che-vi-racconta-il-controvertice-giapponese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 13:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Vella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Akira vs G8]]></category>

		<category><![CDATA[AudioNews]]></category>

		<category><![CDATA[Brevi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://amisnet.org/?p=4886</guid>
		<description><![CDATA[Dal 7 al 9 luglio, gli otto più potenti della Terra si incontreranno sul Lago di Toya, a Hokkaido, in Giappone, per decidere le sorti di miliardi di cittadini del pianeta.   Il fenomeno catalizzerà gli organi di stampa istituzionali di tutto il mondo, che, come ogni anno, diventeranno il megafono dei potenti.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><a href="http://amisnet.org/files/2008/05/akira_logo_ok_edited-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4887" style="float: left" src="http://amisnet.org/files/2008/05/akira_logo_ok_edited-2.jpg" alt="" /></a>Dal 7 al 9 luglio, gli otto più potenti della Terra si incontreranno sul Lago di Toya, a Hokkaido, in Giappone, per decidere le sorti di miliardi di cittadini del pianeta.   Il fenomeno catalizzerà gli organi di stampa istituzionali di tutto il mondo, che, come ogni anno, diventeranno il megafono dei potenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Serbia: dopo il voto l&#8217;Ue più vicina?</title>
		<link>http://caffesarajevo.amisnet.org/2008/05/13/serbia-dopo-il-voto-lue-piu-vicina/</link>
		<comments>http://caffesarajevo.amisnet.org/2008/05/13/serbia-dopo-il-voto-lue-piu-vicina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 10:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://caffesarajevo.amisnet.org/?p=88</guid>
		<description><![CDATA[Ennesima prova elettorale in Serbia, che dopo la sciossine unilaterale del Kosovo ha confermato il trend di fiducia al da poco rieletto presidente Tadic che si aggiudica la maggioranza relativa anche alle politiche. Ha vincere è la road map verso l&#8217;Europa della coalizione presidneziale. Anche nella provincia del Kosovo l&#8217;affluenza è stata simile a quella nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima prova elettorale in Serbia, che dopo la sciossine unilaterale del Kosovo ha confermato il trend di fiducia al da poco rieletto <a href="http://caffesarajevo.amisnet.org/2008/01/31/serbia-al-voto-kosovo-sempre-piu-lontano/">presidente Tadic </a>che si aggiudica la maggioranza relativa anche alle politiche. Ha vincere è la road map verso l&#8217;Europa della coalizione presidneziale. Anche nella provincia del Kosovo l&#8217;affluenza è stata simile a quella nazionale -circa il 60% degli aventi diritto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Elezioni serbe: vincono gli europeisti e si vota anche in Kosovo</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/12/elezioni-serbe-vincono-gli-europeisti-e-si-vota-anche-in-kosovo/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/12/elezioni-serbe-vincono-gli-europeisti-e-si-vota-anche-in-kosovo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 20:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://amisnet.org/?p=4901</guid>
		<description><![CDATA[Per Boris Tadic, leader della coalizione filo UE, e` una affermazione oltre le aspettative, seppur insufficiente per governare da soli. Alle elezioni ha preso parte anche la popolazione serba del Kosovo, che Belgrado considera ancora una propria provincia: nella autoproclamata repubblica balcanica l&#8217;affluenza al voto e` stata di poco inferiore rispetto alle altre province serbe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Boris Tadic, leader della coalizione filo UE, e` una affermazione oltre le aspettative, seppur insufficiente per governare da soli. Alle elezioni ha preso parte anche la popolazione serba del Kosovo, che Belgrado considera ancora una propria provincia: nella autoproclamata repubblica balcanica l&#8217;affluenza al voto e` stata di poco inferiore rispetto alle altre province serbe, ma non si sono aperte le urne per le elezioni amministrative.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss></wfw:commentRss>
		</item>
	<item>
		<title>Lo spettro della co-presidenza - Beack Beat 23</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/12/lo-spettro-della-co-presidenza-beack-beat-23/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/12/lo-spettro-della-co-presidenza-beack-beat-23/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 17:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

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		<description><![CDATA[Hillary Clinton sembra oramai destinata ad abbandonare la corsa alle primarie, ma continua a promettere un&#8217;aspra battaglia contro Barack Obama. Secondo i media americani la sua ostinazione è unicamente finalizzata ad ottenere un&#8217;uscita di scena dignitosa. Per qualcuno aspirerebbe alla vice-presidenza, al fianco del suo acerrimo rivale in quello che viene alternativamente definito come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hillary Clinton sembra oramai destinata ad abbandonare la corsa alle primarie, ma continua a promettere un&#8217;aspra battaglia contro Barack Obama. Secondo i media americani la sua ostinazione è unicamente finalizzata ad ottenere un&#8217;uscita di scena dignitosa. Per qualcuno aspirerebbe alla vice-presidenza, al fianco del suo acerrimo rivale in quello che viene alternativamente definito come un <em>dream</em> o un  <em>nightmare ticket</em>. Per altri, l&#8217;unico biglietto che l&#8217;ex first lady vorrebbe strappare al suo rivale è un assegno per coprire l&#8217;enorme debito che ha contratto per questa campagna elettorale. Intanto nell&#8217;America reale succede che una delle più famose catene di fast food viene colta in flagrante a spiare su un&#8217;associazione di studenti che aveva denunciato i maltrattamenti sul lavoro ad opera dell&#8217;azienda. Accusata di chiudere un occhio sulle forme di schaivismo che colpiscono i migranti addetti alla raccolta dei pomodori in Florida, Burger King ha assoldato una compagnia privata di intelligence per infiltrarsi tra i giovani della Student-Farmworker Alliance.</p>
<p>Questo ed altro su Back Beat di questa settimana, in compagnia di Andrea Cocco e Bianca Cerri</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Il contro spionaggio della Burger King</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/12/il-contro-spionaggio-della-burger-king/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/12/il-contro-spionaggio-della-burger-king/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 14:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altre notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/?p=536</guid>
		<description><![CDATA[E’ solo l’ultima delle corporation americane pizzicate mentre controllava con mezzi illegali i propri dipendenti o gruppi esterni considerati scomodi. Regina del fast food a stelle strisce la Burger King corporation è finita questa settimana nell’occhio del ciclone per aver fatto pedinare e spiare i membri della Student-Farmworker Alliance (SFA) un’associazione statunitense che da anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ solo l’ultima delle corporation americane pizzicate mentre controllava con mezzi illegali i propri dipendenti o gruppi esterni considerati scomodi. Regina del fast food a stelle strisce la Burger King corporation è finita questa settimana nell’occhio del ciclone per aver fatto pedinare e spiare i membri della Student-Farmworker Alliance (SFA) un’associazione statunitense che da anni denuncia le condizioni dei lavoratori pagati dalla catena. Insieme ad altre organizzazioni la SFA promuove una campagna contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti impiegati negli Stati Uniti per la raccolta dei pomodori che poi finiscono nei panini e nei tacos. “Ogni anno in Florida” denuncia l’associazione di studenti e contadini “migliaia di migranti vengono letteralmente schiavizzati, sotto il controllo di contractors che in alcuni casi non assicurano neanche la paga a fine lavoro”. Una condizione che riguarda anche altre note società e che ha recentemente spinto la McDonald corporation ad approvare un aumento in busta paga per i raccoglitori e controlli più severi contro gli episodi di schiavismo. Non così la Burger King, che di fronte al pericolo di un boicottaggio contro i suoi panini ha deciso di passare alle maniere forti. Grazie ai servizi della Diplomatic Tactical Services, una compagni di investigazioni privata, il re del panino è arrivato ad infiltrarsi nel gruppo di studenti pur di carpire i loro segreti e prevenire eventuali contestazioni. Il compito era stato affidato a Cara Schaffer, giovane leva della Tactical Service che è effettivamente entrata a far parte della SFA a partire di marzo. Una carriera da attivista finita ben presto, visto che nel giro di un mese la Schaffer è stata smascherata. “La Diplomatic Tactical Services ha lavorato con noi per anni nell’ambito della sicurezza” ha dichiarato uno dei responsabili della Burger King in un’intervista citata dal New York Times. “Proteggere i nostri impiegati e prevenire potenziali danni è un nostro diritto oltre che un dovere” ha aggiunto un altro pezzo grosso della catena.</p>
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		</item>
	<item>
		<title>I cementitori: pet-coke e pneumatici nei forni del cemento</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/12/i-cementitori-pet-coke-e-penumatici-nei-forni-che-producono-cemento/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 09:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Vella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Pet-coke, cdr, pneumatici, rifiuti solidi urbani, scarti altamente tossici: è quello che va a finire nei forni dei cementifici italiani che dunque diventano a tutti gli effetti degli inceneritori, ma di gran lunga più pericolosi. Le sostanze vengono utilizzate come combustibili per i forni che servono a produrre cemento. E in Italia ne produciamo tanto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amisnet.org/files/2008/05/cemento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4896" style="float: left" src="http://amisnet.org/files/2008/05/cemento.jpg" alt="" width="318" height="238" /></a>Pet-coke, cdr, pneumatici, rifiuti solidi urbani, scarti altamente tossici: è quello che va a finire nei forni dei cementifici italiani che dunque diventano a tutti gli effetti degli inceneritori, ma di gran lunga più pericolosi. Le sostanze vengono utilizzate come combustibili per i forni che servono a produrre cemento. E in Italia ne produciamo tanto. Siamo infatti il secondo produttore in Europa, subito dopo la Spagna. Ne abbiamo 47 milioni di tonnellate, prodotte in una quarantina di cementifici sparsi sul territorio nazionale. Negli ultimi 13 anni la produzione è inoltre cresciuta del 44%; ma mentre aumentano le costruzioni edilizie e le grandi opere spariscono le aree verdi in Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Palestina, 14 maggio &#8216;48: due popoli, due storie</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/05/11/14_maggio_48_due_popoli_due_storie/</link>
		<comments>http://scirocco.amisnet.org/2008/05/11/14_maggio_48_due_popoli_due_storie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 04:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Le puntate di Scirocco]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana torniamo a visitare la sponda est del nostro mare in occasione del sessantesimo anniversario di una data fondamentale della storia recente: la fondazione dello stato di israele e con essa la nascita della questione palestinese. Nakba e Ha&#8217;atzmaut, catasrofe ed indipendenza, due popoli due storie.
Ospiti della puntata:

Zvi Shuldiner, prof. del Sapir College di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana torniamo a visitare la sponda est del nostro mare in occasione del sessantesimo anniversario di una data fondamentale della storia recente: la fondazione dello stato di israele e con essa la nascita della questione palestinese. Nakba e Ha&#8217;atzmaut, catasrofe ed indipendenza, due popoli due storie.</p>
<p><strong>Ospiti della puntata:</strong></p>
<ul>
<li>Zvi Shuldiner, prof. del Sapir College di Negev</li>
<li>Mirjam Abu Samra, <a href="http://palestinawz.org">Ass. Wael Zuaiter</a></li>
<li>Miriam Marino, <a href="http://www.rete-eco.it/">Rete Ebrei Contro l&#8217;Occupazione</a></li>
<li>Wasim Dahmash, Universita` La Sapienza</li>
<li>Piergiorgio Salvetti, <a href="http://www.operazionecolomba.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=201&amp;Itemid=70">Operazione Colomba</a> Tuwani</li>
</ul>
<p><img src="http://scirocco.amisnet.org/files/2008/03/20080315_unione_europea.gif" alt="" width="50" height="50" align="left" /> L&#8217;edizione 2007/08 di Scirocco è realizzata con il contributo dell UE, nell&#8217;ambito del progetto<a href="http://shababfm.org/en/"> Community Radio Station in Birzeit area</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>C&#8217;è Exxon dietro l’ennesima bufala anti-climatica?</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/09/ce-exxon-dietro-l%e2%80%99ennesima-bufala-anti-climatica/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/09/ce-exxon-dietro-l%e2%80%99ennesima-bufala-anti-climatica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 11:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altre notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[ Si chiama Dannis T. Avery ed è uno dei più noti sostenitori della teoria che l’uomo non abbia nessuna responsabilità del cambiamento climatico. Membro del  Hudson Institute, centro di ricerca prezzolato dalle compagnie petrolifere, Avery sostiene che il surriscaldamento globale sia causato da un ciclo naturale e non dai gas a effetto serra derivati dall’uso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Si chiama Dannis T. Avery ed è uno dei più noti sostenitori della teoria che l’uomo non abbia nessuna responsabilità del cambiamento climatico. Membro del  Hudson Institute, centro di ricerca prezzolato dalle compagnie petrolifere, Avery sostiene che il surriscaldamento globale sia causato da un ciclo naturale e non dai gas a effetto serra derivati dall’uso dei combustibili fossili come il petrolio. Nel settembre del 2007 per dare forza alla sua teoria scrisse un articolo sostenendo che circa 500 scienziati erano della stessa opinione. A distanza di pochi mesi però la bufala è venuta alla luce grazie alla segnalazione su un blog. Uno dopo l’altro gli scienziati citati da Avery hanno negato di aver mai sostenuto tali teorie chiedendo di essere rimossi dalla lista.  “Quando ho visto il mio nome su quella lista sono rimasto scioccato… sono 20 anni che sostengo la tesi opposta!” scrive David Sugden, professore di geografia dell’università di Edimburgo. “Cancellate il mio nome!” gli fa eco Svante Bjorck dell’università svedese di Lund, “quello che avete fatto è contrario a qualsiasi principio etico”. Ma dalla Heartland Institute, che ha pubblicato l’articolo di Avery, non ne vogliono sapere. Secondo Joseph Bast, presidente dell’istituto, gli scienziati in questione “non hanno diritto né dal punto di vista etico né da quello legale di chiedere la rimozione dei loro nomi dalla bibliografia di un articolo sul quale non sono d’accordo”. L’Hudson Institute o chi per lui avrebbe invece il diritto di falsare i risultati di ricerche altrui per i propri fini politici.  In fondo, verrebbe da aggiungere, vengono pagati anche per questo. Secondo il gruppo di ricerca exxon secrets, tra il 1995 e il 2005, lo Hudson Institute ha ricevuto dalla sola Exxon Mobil almeno 25 mila dollari.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Appuntamenti: in Südtirol, tredici anni dopo Dayton</title>
		<link>http://caffesarajevo.amisnet.org/2008/05/09/appuntamenti-in-sudtirol-tredici-anni-dopo-dayton/</link>
		<comments>http://caffesarajevo.amisnet.org/2008/05/09/appuntamenti-in-sudtirol-tredici-anni-dopo-dayton/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 10:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Anania</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 15 al 18 maggio prossimi si terranno quattro giorni di incontri ed eventi culturali a Bolzano e Trento, conclusi dal convegno internazionale &#8220;Tredici anni dopo Dayton&#8221;. Un&#8217;iniziativa che prosegue il percorso avviato con la Prima Settima Internazionale Cooperation for Memory svoltasi a Srebrenica dal 25 agosto al 1 settembre 2007.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Dal 15 al 18 maggio prossimi si terranno quattro giorni di incontri ed eventi culturali a Bolzano e Trento, conclusi dal convegno internazionale &#8220;Tredici anni dopo Dayton&#8221;. Un&#8217;iniziativa che prosegue il percorso avviato con la <a href="http://http//www.alexanderlanger.org/cms/index.php?r=389&amp;k=424">Prima Settima Internazionale Cooperation for Memory</a> svoltasi a Srebrenica dal 25 agosto al 1 settembre 2007.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Trenta anni dall&#8217;assassinio di Peppino Impastato: le voci e la musica di Radio Aut</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/09/trenta-anni-dallassassinio-di-peppino-impastato-le-voci-e-la-musica-di-radio-aut/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/09/trenta-anni-dallassassinio-di-peppino-impastato-le-voci-e-la-musica-di-radio-aut/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 10:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AudioNews]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati trenta anni dalla morte di Peppino Impastato, noi lo ricordiamo riproponendovi quattro stralci tratti dalla sua trasmissione radiofonica &#8220;La cretina commedia&#8221;, trasmesso da &#8220;Radio Aut&#8221;, l&#8217;emittente di Cinisi fondata da Peppino e i suoi amici.
E&#8217; il 9 maggio 1978 quando il corpo di Peppino, appena trentenne, viene fatto saltare in aria da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati trenta anni dalla morte di Peppino Impastato, noi lo ricordiamo riproponendovi quattro stralci tratti dalla sua trasmissione radiofonica &#8220;La cretina commedia&#8221;, trasmesso da &#8220;Radio Aut&#8221;, l&#8217;emittente di Cinisi fondata da Peppino e i suoi amici.</p>
<p>E&#8217; il 9 maggio 1978 quando il corpo di Peppino, appena trentenne, viene fatto saltare in aria da una carica di tritolo posta sui binari dela linea ferrata Palermo-Trapani. L&#8217;assassinio avviene dopo l&#8217;esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da mafiosi e  speculatori, l&#8217;ultima di una lunga serie di manifestazioni culturali di cui Peppino si era fatto promotore.</p>
<p>Sempre in lotta contro le mafie, militante di Lotta Continua, attivista e pensatore, Peppino è stato al centro della rivolta culturale della Cinisi anni &#8216;70. Nel 1975 organizza il Circolo Musica e Cultura, punto di riferimento dei collettvi siciliani, come il collettivo femminista e quello antinucleare.</p>
<p>Radio Aut nasce come primo esperimento di radio del movimento siciliana. Uniti gli sforzi di diverse realtà radiofoniche della regione, come Radio Apache e Radio Sud, si cominciò a trasmettere con un trasmettitore militare da 30 watt.</p>
<p>Radio Aut era una radio di informazione, controinformazione, musica e satira, completamente autofinanziata, senza dediche e senza pubblicità. Peppino era il conduttore di Onda Pazza, un programma di satira politica spietata in cui i mafiosi venivano messi a nudo.</p>
<p>I file audio pubblicati sono stati tratti dal sito www.peppinoimpastato.com, dove potrete trovare anche altri  contributi sonori dei programmi trasmessi da radio Aut.</p>
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		</item>
	<item>
		<title>Verona: 17 maggio manifestazione antifascista</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/08/verona-17-maggio-manifestazione-antifascista/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/08/verona-17-maggio-manifestazione-antifascista/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 09:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Vella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; in programma oggi, presso il carcere di Montorio a Verona, l&#8217;interrogatorio di garanzia dei cinque neonazisti arrestati per aver pestatato a morte, la notte del 30 aprile scorso, il ventottenne Nicola Tommasoli. L&#8217;accusa è di omicidio doloso e di questo i cinque dovranno dar conto oggi al gip Sandro Sperandio.
Rimane ancora aperta però l&#8217;ipotesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in programma oggi, presso il carcere di Montorio a Verona, l&#8217;interrogatorio di garanzia dei cinque neonazisti arrestati per aver pestatato a morte, la notte del 30 aprile scorso, il ventottenne Nicola Tommasoli. L&#8217;accusa è di omicidio doloso e di questo i cinque dovranno dar conto oggi al gip Sandro Sperandio.</p>
<p>Rimane ancora aperta però l&#8217;ipotesi di omicio preterintenzionale. Su questo punto potrebbe essere fondamentale l&#8217;esito dell&#8217;autopsia effettuata ieri mattina sul corpo di Nicola.</p>
<p>Intanto, il movimento antifascista italiano si prepara a protestare per quanto accaduto. Sabato 17 maggio a Verona si terrà un corteo contro il fascismo ed il razzismo mentre in diverse città italiane continuano assemblee e presidi antifascisti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>L&#8217;isola dei famosi, Astaldi, e i furbetti d&#8217;Italia in Honduras</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/07/lisola-dei-famosi-astaldi-e-i-furbetti-ditalia-in-honduras/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/07/lisola-dei-famosi-astaldi-e-i-furbetti-ditalia-in-honduras/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Allacciando Alternative]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa puntata, l&#8217;ultima dall&#8217;Italia prima di partire per il Perù, la redazione di Enlazando Radio racconta la  storia dell&#8217;isola dell&#8217;Honduras saccheggiata da imprese turistiche, tra cui l&#8217;italianissima Astaldi. Per far luce su questa vicenda, abbiamo parlato con due esperti: Luca Martinelli, della Campagna della Riforma della Banca Mondiale, e Magdalena Perez, indigena Talupan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa puntata, l&#8217;ultima dall&#8217;Italia prima di partire per il Perù, la redazione di Enlazando Radio racconta la  storia dell&#8217;isola dell&#8217;Honduras saccheggiata da imprese turistiche, tra cui l&#8217;italianissima Astaldi. Per far luce su questa vicenda, abbiamo parlato con due esperti: Luca Martinelli, della Campagna della Riforma della Banca Mondiale, e Magdalena Perez, indigena Talupan che oggi vive a Roma.</p>
<p>Il forum Enlazando Alternativas 3 sarà anche l&#8217;occasione per seguire alcune delle udienze che sta portando avanti il Tribunale dei popoli, tra queste probabilmente, quella relativa al caso della nota impresa costruttrice italiana Astaldi in Honduras, vicenda che, come vedremo, è strettamente collegata alla produzione del format televisivo italiano &#8220;L&#8217;isola dei famosi&#8221;.</p>
<p>Era il 17 agosto del 2007 quando Manuel Zelaya, presidente dell&#8217;Honduras, poggiava la prima pietra del progetto &#8220;eco-etno turistico&#8221; Los Micos beach and resort&#8221;, 4 hotel cinque stelle, 256 ville di lusso , campi da golf, centri commerciali all&#8217;interno del parco nazionale protetto Jeanette Kawas, area che comprende un tratto di spiaggia di 3 km per 300 ettari in una zona prima vergine, dove c&#8217;era solo una laguna e un parco di mangrovie.</p>
<p>Un progetto che è stato ben pensato dunque, e che si è fatto pubblicità prima di aprire i battenti, assicurandosi frotte di turisti con bandana emozionati all&#8217;idea di toccare la terra delle star della tv, chiudendo un occhio sul peggioramento delle condizioni di vita della popolazione locale e sull&#8217;impatto ambientale. Fino ad oggi centinaia di pescatori sono stato costetti a farsi ospitare da altre comunità del posto.</p>
<p>I mostri turistici nelle isole hondurene non sono purtroppo una novità: già nel 2002 si era dato inizio alla costruzione del complesso Marbella, ville di cemento armato con giardino in riva al mare; in quella occasione la comunità si organizzò e si costitui un comitato di difesa della terra sotto la guida di Jesus Alvarez e Alfredo Lopez: il primo viene assassinato nel 1997, il secondo arrestato con la falsa accusa di narcotraffico.<br />
Il contro-forum di Lima è ormai , alle porte, l&#8217;incontro tra la società civile europea e latinoamericana infatti, ricordiamolo, si svolgerà nella capitale peruviana dal 13 al 16 maggio, per l&#8217;occasione Amisnet sarà proprio lì a seguire i lavori insieme al foro de radio i medios indipendientes, e quindi continuerà questa trasmissione che da settimanale, per cinque giorni, sarà quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Ponte Radio 06</title>
		<link>http://scirocco.amisnet.org/2008/05/07/ponte-radio-06/</link>
		<comments>http://scirocco.amisnet.org/2008/05/07/ponte-radio-06/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 13:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ponte Radio]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo numero della nostra rubrica è interamente dedicato alla Palestina, in occasione del sessantesimo anniversario di quella che per i palestinesi è la Nakba, la catastrofe, per gli Israeliani Yom Ha&#8217;atzmaut, il giorno dell&#8217;indipendenza e della fondazione dello Stato.
A cura di:
Khaldoun, Carlo M. Miele, Ornella Sangiovanni, Lello Rienzi.
Ospite di questa puntata: Piergiorgio Salvetti, Operazione Colomba, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo numero della nostra rubrica è interamente dedicato alla Palestina, in occasione del sessantesimo anniversario di quella che per i palestinesi è la Nakba, la catastrofe, per gli Israeliani Yom Ha&#8217;atzmaut, il giorno dell&#8217;indipendenza e della fondazione dello Stato.<br />
<strong>A cura di:</strong><br />
Khaldoun, Carlo M. Miele, Ornella Sangiovanni, Lello Rienzi.</p>
<p><strong>Ospite di questa puntata:</strong> <span style="font-family: Arial,sans-serif"><span style="font-size: x-small">Piergiorgio Salvetti, <a href="http://www.operazionecolomba.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=201&amp;Itemid=70">Operazione Colomba</a>, da Tuwani</span></span></p>
<p>Ponte Radio è una coproduzione <a href="http://amisnet.org/">Amisnet</a>/<a href="http://osservatorioiraq.it/">Osservatorio Iraq</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	<item>
		<title>Boom dei prezzi agroalimentari: i brokers del pane</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/07/boom-dei-prezzi-agroalimentari-i-brokers-del-pane/</link>
		<comments>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/07/boom-dei-prezzi-agroalimentari-i-brokers-del-pane/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 10:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[AudioNews]]></category>

		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano ad aumentare in tutto il pianeta i prezzi dei beni alimentari. In Italia i pensionati rubano nei supermercati e a Roma si può arrivare a comprare un chilo di pane per 5 euro. Ma le conseguenze più pesanti si sentono in quei paesi dove la spesa alimentare corrisponde al 90% della spesa totale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amisnet.org/files/2008/05/donna-al-supermercato.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4878 alignleft" style="float: left" src="http://amisnet.org/files/2008/05/donna-al-supermercato.jpg" alt="" /></a>Continuano ad aumentare in tutto il pianeta i prezzi dei beni alimentari. In Italia i pensionati rubano nei supermercati e a Roma si può arrivare a comprare un chilo di pane per 5 euro. Ma le conseguenze più pesanti si sentono in quei paesi dove la spesa alimentare corrisponde al 90% della spesa totale di un individuo. Tra le cause nascoste di questo boom improvviso, la speculazione finanziaria privata.</p>
<p>I prezzi dei generi alimentari, e soprattutto del grano, sono aumentati praticamente in tutto il mondo; nei paesi più poveri, dove la spesa per il cibo rappresenta il 90% della spesa totale di una famiglia, le conseguenze sono più gravi, e le reazioni più violente. Meno evidenti le reazioni nei paesi ricchi, come gli Stati Uniti, dove è stato calcolato che solo il 15% del reddito di un individuo medio è utilizzato per l&#8217;acquisto dei generi alimentari; ma ciò non toglie che l&#8217;impennata dei prezzi sta investendo  tutte le fasce sociali.</p>
<p>In Egitto il prezzo della farina è triplicato dalla scorsa estate, e gli scontri tra i poveri davanti ai forni più volte sono degenerate in tragedia; l&#8217;isola di Haiti il mese scorso è stata teatro di numerosi scontri, negozi e uffici sono stati saccheggiati e incendiati perchè i prezzi di farina, olio e riso sono saliti alle stelle;scontri e manifestazioni di piazza ci sono stati anche in Burkina Faso, Tunisia, Filippine.</p>
<p>Tra le cause diffuse dai media, un sostanziale aumento della domanda a fronte di una diminuzione dell&#8217;offerta. Il maggior consumo di carne da parte di India e Cina, la produzione di biocombustibili, l&#8217;aumento del prezzo del petrolio che ha avuto ripercussioni sul prezzo del petrolchimico utilizzato per fertilizzare i campi, l&#8217;effetto nefasto dei cambiamenti climatici. A queste cause ormai note, se ne sta aggiungendo una nuova: la speculazione finanziaria privata e il il controllo del mercato agroalimentre mondiale da parte di poche potentissime multinazionali.</p>
<p>Secondo gli esperti l&#8217;attacco speculativo nell&#8217; agroalimentare è in corso dal 2007, un settore questo in cui c&#8217;è garanzia sicura di ricavi. &#8220;La speculazione ha squilibrato il mercato, perchè la domanda è drogata da questa richiesta di carattere finanziario, mirata solo alla speculazione&#8221;, spiega Enrico Piovesana, Peacereporter. &#8220;Il mercato è gestito soprattutto da grandi multinazionali: la Cargill, Continental, Louis Dreyfus, Bunge&amp;Born e Toepfer controllano il 90 percento del mercato cerealicolo globale&#8221; continua Piovesana, &#8221; Tutte queste aziende hanno azioni su cui si può investire, ciò consente la finanziarizzazione del settore. Quando il bene è un bene di rifugio è facilmente soggetto a speculazioni, la situazione in questo caso è grave perchè la speculazione può portare a far morire di fame la gente&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss></wfw:commentRss>
<enclosure url="http://amisnet.org/files/2008/05/enricopiovesana.mp3" length="8161072" type="audio/mpeg" />
		</item>
	<item>
		<title>Civil G8: la società civile incontra gli otto a Kyoto</title>
		<link>http://amisnet.org/agenzia/2008/05/06/g8-preoccupazioni-dal-civil-g8/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 09:58:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Vella</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dal 7 al 9 luglio,  gli otto più potenti della Terra si incontreranno sul Lago di Toya,  a Hokkaido, in Giappone, per decidere le sorti di miliardi di cittadini  del pianeta. In vista dell&#8217;appuntamento, qualche giorno fa, 61 ONG giapponesi e 47 ONG internazionali provenienti da oltre 20 Paesi oltre a quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amisnet.org/files/2008/05/japan.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-4875" style="float: left" src="http://amisnet.org/files/2008/05/japan.gif" alt="" width="246" height="200" /></a><span style="font-family: DejaVu Sans;font-size: small">Dal 7 al 9 luglio,  gli otto più potenti della Terra si incontreranno sul Lago di Toya,  a Hokkaido, in Giappone, per decidere le sorti di miliardi di cittadini  del pianeta.</span> In vista dell&#8217;appuntamento, qualche giorno fa, 61 ONG giapponesi e 47 ONG internazionali provenienti da oltre 20 Paesi oltre a quelli del G8, si sono incontrate a Kyoto per il CivilG8, vale a dire l&#8217;incontro tra la società civile ed i rappresentati dei governo del G8 nato qualche anno fa proprio in Italia.</p>
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