Tag Archives: migranti

#11 Sinai: pagare o non pagare..?

#11 Sinai: pagare o non pagare..?

Nel 2009 i trafficanti chiedevano tra i 4 e i 5 mila dollari per rilasciare i migranti rapiti al confine tra l’Egitto e Israele. A Tel Aviv i parenti degli ostaggi hanno sempre fatto di tutto, indebitandosi e vendendo beni e immobili in proprio possesso pur di pagare il prima possibile e liberare i propri

#9 Malta: l’isola indesiderata

Malta è un’isola che si raggiunge per sbaglio, piazzata nel mezzo delle rotte migratorie che dalla Libia sono dirette verso l’Italia i migranti che vi arrivano nella quasi totalità dei casi sono stati intercettati dalla marina militare maltese mentre viaggiavano verso una meta più lontana.

Chiudeteli tutti. La lotta contro i CIE infiamma l’Italia

La polizia che spara lacrimogeni all’interno degli stanzoni chiusi dei centri d’identificazione ed espulsione, i migranti detenuti che salgono fin sul tetto per far sentire la loro voce all’esterno, c’è chi, tra questi, cade perdendo la vita.
È questa la situazione nei CIE italiani al centro di un accesso dibattito tra chi vuole chiuderli definitivamente e chi invece punta ad una loro umanizzazione.

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#7 Malta. Cosa significa esser rifugiato?

È il 1997 quando Paul Washimba lascia il suo Paese in guerra per cercare protezione altrove. Il suo viaggio lo porta ad attraversare la Nigeria – dove vivrà per dieci anni – la Libia e infine Malta. Paul Washimba è un rifugiato, ma presto si rende conto che questa parola, “rifugiato”, ha accezioni diverse a seconda

#6 Zarzis. Un passeur ricorda i giorni in cui tutti volevano partire

M. è di Zarzis, un porto nel sud della Tunisia, ed è stato uno di primi a capire che con la rivoluzione si potevano fare molti soldi organizzando viaggi di sola andata per i giovani che volevano partire per Lampedusa. Ascolta la sesta tappa di Questo mare è di piombo:

“Nel 2011 era l’anarchia”,

# 3 Traghetto o patera, la Spagna è un miraggio

La Spagna, se ci si trova dall’altra parte del Mediterraneo, senza visto, la si raggiunge in due modi: con una barca, patera la chiamano lì, simile a quelle che arrivano sulle coste nostrane dell’isola di Lampedusa, oppure su uno dei tanti traghetti che partono dalle città spagnole di Ceuta e Melilla in territorio marocchino, nascondendosi sotto i

#2 La valla

Una tripla recinzione alta fino a sei metri e lunga quasi undici chilometri. Questa è Melilla città fortezza protetta da sensori volumetrici e decine di telecamere, pattuglie di intervento rapido e migliaia di agenti impegnati unicamente nell’attività di controllo della frontiera. Ex clave spagnola in Marocco, Melilla si trova ad una decina di chilometri di

# 1 I bambini migranti di Melilla

Ogni anno decine di minorenni tentano di attraversare la frontiera marocchina, entrando a Melilla, la città spagnola che sorge in pieno Regno del Marocco. Il loro obiettivo è imbarcarsi di nascosto su uno dei traghetti che partono giornalmente alla volta della Spagna, la “penisola”, come la chiamano in città. Senza documenti i ragazzi, spesso bambini

La Carta di Lampedusa: conquistando libertà.

Tre giorni di scrittura, incontri e dibattiti quelli del 31 gennaio, 1 e 2 febbraio a Lampedusa. Giorante che hanno messo insieme collettivi, associazioni, gruppi e singoli individui per scrivere una Carta che, affermando vecchi diritti e nuove libertà contro le politiche migratorie e sociali al ribasso dei Governi, apra a nuovi orizzonti e nuove lotte per le libertà di tutti migranti e non.

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