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Ancora più poveri, sempre più stranieri

Ancora più poveri, sempre più stranieri

Nella scorsa puntata abbiamo iniziato ad affrontare lo spinoso tema dello sfruttamento dei migranti in Italia, e nello specifico del meccanismo del caporalato. Oggi continueremo sullo stesso solco.

Nuovi dati sui vecchi schiavismi nelle campagne d’Italia

Rosarno, Calabria. L’83% dei braccianti stranieri impiegati nella raccolta di clementine e arance non ha un contratto. Vulture, Basilicata. Qui il 98% dei braccianti vive in baracche, casolari abbandonati, tendopoli. È questa la cruda realtà delle campagne italiane che fotografa nelle sue pagine il rapporto “Terraingiusta 2015” di Medici per i diritti umani (MEDU).

Dal Sele a Rosarno schiavi sono anche i braccianti stanziali

Piana del Sele, zona di braccianti stanziali, di uomini e donne che vivono qui da anni non di gente che si muove rincorrendo la raccolta dei pomodori e quella delle arance. Eppure anche qui il lavoro sfruttato è l’unico possibile per chi lavora in agricoltura e anche qui i braccianti stranieri vivono in condizioni pietose ai limiti della dignità umana. Si può ripartire da qui per immaginare un sistema diverso?

Campagne ON AIR. Dalla raccolta del pomodoro a Radio Ghetto.

Estate 2014, mentre gli italiani si dividono tra bagni al mare e lavoro in città, le campagne italiane del sud Italia si ripopolano di braccianti stranieri arrivati per la raccolta del pomodoro. Una radio accende il generatore parte così la terza stagione di Radio Ghetto.

La città nera

Gran Ghetto di Rignano Garganico è un agglomerato di baracche alle porte di Foggia, abitato da centinaia di braccianti che ogni estate accorrono nelle campagne del sud Italia per lavorare nei campi. All’interno del Gran Ghetto è nata nell’estate del 2012 Radio Ghetto, un’emittente autogestita che tenta di dar voce ai lavoratori sfruttati delle campagne pugliesi.

Oro rosso per mani nere: la stagione del pomodoro si avvicina

Ancora pochi mesi e i primi furgoncini carichi di braccianti sfrecceranno per le strade sterrate del sud Italia per trasportare migliaia di persone ai campi di pomodoro. Le baraccopoli si stanno ripopolando ma si sta muovendo anche qualcos’altro e forse quest’anno, tra istituzioni e associazionismo, le cose potrebbero iniziare a cambiare.

Passpartù 10: da sud a nord, andata e ritorno

Questa settimana Passpartù celebra il 18 dicembre, Giornata Internazionale di Solidarietà con i Migranti, ed anniversario dell’adozione nel 1990  della Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti delle Nazioni Unite, con una panoramica nel mondo del lavoro. Agricoltura, industria, movimentazione merci sono settori  in cui alla manodopera è richiesto di svolgere lavori duri

Passpartù 04: radio ghetto

Durante la stagione dei pomodori ogni anno a Rignano, in provincia di Foggia, il piccolo insediamento nato intorno ad una decina di case abbandonate e conosciuto come Gran Ghettò cresce fino ad ospitare 8-900 persone, per lo più originarie dell’ Africa francofona, giunte  per lavorare nella raccolta del pomodoro nella piana della Capitanata.  Per stare

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