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Il naufragio dell’accoglienza e la morte del diritto d’asilo

Il naufragio dell’accoglienza e la morte del diritto d’asilo

Nei giorni del naufragio di Lampedusa dell’ottobre 2013, durante una manifestazione per le strade di Roma, un cartello tenuto in mano da un giovane ragazzo straniero suggeriva “Invece di dare la cittadinanza ai morti date la residenza ai vivi!”. Oggi, nella settimana della commiserazione per l’ultimo naufragio avvenuto nel Mediterraneo, varrebbe allora la pena tenere

Rom in gabbia. La discriminazione tra campi e giornali

La chiusura di un campo rom dovrebbe essere una buona notizia se i prefabbricati fossero sostituiti con case popolari e housing sociale, ma cosa pensare di un progetto che si limita soltanto a spostare il campo di qualche metro? E perché a finanziare l’impresa c’è una grossa multinazionale straniera? Questo è quello che sta per succedere a La Barbuta, a Roma.

Oltremare

OLTREMARE Un documentario di Marzia Coronati e Cecilia Nocciolo Prodotto da Amisnet Durata Tre puntate da 15’00” Anno 2011

Dopo la caduta di Ben Alì, decine di migliaia di persone hanno raggiunto le coste italiane, realizzando un sogno represso per anni. La gran parte di loro è giovanissima, segue con interesse quello che accade nel proprio Paese

Tutta l’acqua del mare

TUTTA L’ACQUA DEL MARE Un documentario di Marzia Coronati e Elise Melot Prodotto da Radio Svizzera Italiana Durata 25’00” Anno 2012

Nella primavera del 2011, a seguito della rivoluzione popolare culminata con la fuga del dittatore Ben Alì, più di ventitremila persone hanno lasciato le coste tunisine, approfittando di una momentanea apertura delle frontiere; viaggiavano verso la costa italiana su piccole e vecchie imbarcazioni e quattro di questi scafi

Questo mare è di piombo

QUESTO MARE È DI PIOMBO Un documentario di Andrea Cocco, Marzia Coronati e Marco Stefanelli Prodotto da Amisnet Durata 49′54” Anno 2014

Questo Mare è di Piombo è un racconto collettivo dai margini della Fortezza Europa. Dal filo spinato a “lame taglienti” di Melilla, la città bastione che difende i confini europei in terra d’Africa, alle logore tende

Tunisia: escalation di repressione contro chi difende la rivoluzione

Ancora una volta i movimenti e gli attivisti tunisini si trovano ad attendere con ansia i risultati di un processo. Questa volta dietro la sbarra del tribunale c’è uno dei più noti blogger della rivoluzione: Azyz Ammami trentunenne, originario della regione di Sidi Bouzid e già vittima di repressione e pestaggi ai tempi di Ben

#6 Zarzis. Un passeur ricorda i giorni in cui tutti volevano partire

M. è di Zarzis, un porto nel sud della Tunisia, ed è stato uno di primi a capire che con la rivoluzione si potevano fare molti soldi organizzando viaggi di sola andata per i giovani che volevano partire per Lampedusa. Ascolta la sesta tappa di Questo mare è di piombo:

“Nel 2011 era l’anarchia”,

#5 Nove giorni in alto mare. Il racconto di un superstite e del suo soccorritore

Hussen vive con altri cinque suoi amici a Medenine, nel sud della Tunisia. I sei si definiscono una famiglia, anche se non sono parenti, forse perchè insieme hanno vissuto un’avventura straordinaria. Era il settembre del 2013 quando insieme ad altre 112 persone si sono imbarcati dalle coste libiche in direzione Lampedusa. Scappati dal loro paese

#4 In Tunisia sei come una vite che gira a vuoto

Il sig. Amidou è un sarto e avrebbe voluto essere d’esempio. Dimostrare agli altri che è possibile vivere da migranti in Tunisia; avviare una propria attività; trovare un minimo di stabilità..Ma dopo otto anni di Magreb non è riuscito ancora ad ottenere nemmeno un documento e guarda costernato al suo passato. “La mia vita”, racconta,

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