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Buon compleanno Ex MOI. Dalle case olimpiche agli alloggi per rifugiati

Buon compleanno Ex MOI. Dalle case olimpiche agli alloggi per rifugiati

Due anni fa decine di migliaia di persone vennero buttate fuori dal Piano di Emergenza Nord Africa predisposto dall’Italia per accogliere i profughi delle primavere arabe. Due anni fa 800 di loro a Torino occupavano le palazzine dell’Ex MOI e iniziavano una nuova vita.

Sono palazzine colorate e decrepite quelle tirate su in fretta

L’accoglienza in famiglia per una migliore inclusione

Sono passati sette anni da quando il comune di Torino ha avviato il progetto “rifugio diffuso” per permettere ai richiedenti asilo arrivati nel capoluogo piemontese di essere accolti non in grandi centri ma nelle case dei privati, in famiglia. Da quando è stato avviato il 90% dei richiedenti asilo ha concluso positivamente le prime fasi del proprio percorso di inclusione sociale.

Che fine hanno fatto i migranti meridionali degli anni ’60?

Sono passati quasi 60 anni dalle migrazioni interne del secolo scorso ma ancora il divario tra emigranti meridionali e società ospite è grande e le seconde generazioni italiane hanno difficoltà più simili a quelle dei loro coetanei stranieri che a quelle dei giovani piemontesi. Passpartù tenta di comprendere le motivazioni di questa situazione e le aspettative per il futuro?

Mediterraneo Mare Nostrum: gli sbarchi, le leggi, gli uomini.

Passpartù ritorna on air dopo due mesi di stop e prova a ritessere le fila del lungo discorso messo da parte con l’estate.
Ricominciamo col parlare degli sbarchi, delle migliaia di persone arrivate in questi mesi e di quello che succederà una volta finita l’operazione Mare Nostrum, ma abbiamo cercato anche di capire cosa potrebbe cambiare nella legislazione nazionale sui CIE.

Crocevia di sguardi: a Torino le migrazioni in sala.

Dal 2 ottobre al 13 novembre prossimi Torino ospiterà la X edizione del festival cinematografico sulle migrazioni “Crocevia di sguardi” organizzato da FIERI, il Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione.

Non solo badanti: l’emigrazione romena da Ceaucescu a oggi.

Per molti italiani è il “Paese delle badanti” in realtà la Romania è uno Stato con caratteristiche eterogenee, l’emigrazione specializzata femminile si unisce a quella maschile di lungo corso, iniziata illegalmente già sotto il regime di Ceausescu, mentre le grandi fabbriche di stato hanno lasciato il posto a quelle nate grazie all’esternalizzazione della produzione portata avanti dai capitalisti europei.

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