Blog Archives

Migrazione è partecipazione

Migrazione è partecipazione

In un momento in cui, in Italia, quasi il 50% degli aventi diritto si rifiuta di andare a votare, ha ancora senso parlare della necessità della partecipazione attiva alla vita sociale e politica del Paese? Forse si se in questo lungo e difficile processo si cominciano a coinvolgere anche i cittadini stranieri presenti nel nostro Paese.

Dalla strada alla stampa il rom è un nemico

Il 27 maggio scorso a Roma un’auto investiva sette persone uccidendo una donna di 44 anni. Il dramma è palese ma per la stampa conta solo una cosa: a guidare era un rom.

Sotto le macerie di Ponte Mammolo

  L’11 maggio nella città di Roma attraverso un violento intervento di sgombero forzato, le ruspe abbattono le baracche dell’insediamento informale di Ponte Mammolo, un campo situato nella periferia Sud Est della capitale, che ospitava circa trecento persone tra rifugiati, richiedenti asilo e migranti economici provenienti in prevalenza da Ucraina, Eritrea e America del Sud,

Sulla strada del ritorno. I rimpatri volontari in Italia

2222 Oltre 3200 persone hanno abbandonato l’Italia attraverso il sistema dei rimpatri volontari negli ultimi cinque anni. Ma perché si decide di ritornare e che progetti di assistenza vengono in aiuto a chi prende questa decisione?

Milano, la “Zingaropoli” cinque anni dopo

Era il 2011 quando la Lega Nord tuonava così sui propri manifesti elettorali affissi nel capoluogo lombardo: “Milano zingaropoli con Pisapia”. Questo è l’ultimo anno di amministrazione per la giunta di sinistra che uscì vittoriosa da quelle elezioni e Passpartù ha provato a tirare le somme del suo operato. Cinque anni in cui la questione

Il naufragio dell’accoglienza e la morte del diritto d’asilo

Nei giorni del naufragio di Lampedusa dell’ottobre 2013, durante una manifestazione per le strade di Roma, un cartello tenuto in mano da un giovane ragazzo straniero suggeriva “Invece di dare la cittadinanza ai morti date la residenza ai vivi!”. Oggi, nella settimana della commiserazione per l’ultimo naufragio avvenuto nel Mediterraneo, varrebbe allora la pena tenere

Nuovi dati sui vecchi schiavismi nelle campagne d’Italia

Rosarno, Calabria. L’83% dei braccianti stranieri impiegati nella raccolta di clementine e arance non ha un contratto. Vulture, Basilicata. Qui il 98% dei braccianti vive in baracche, casolari abbandonati, tendopoli. È questa la cruda realtà delle campagne italiane che fotografa nelle sue pagine il rapporto “Terraingiusta 2015” di Medici per i diritti umani (MEDU).

Accettare Khartum per bloccare i profughi

Sono mesi intensi questi, sul fronte delle migrazioni transnazionali infatti Europa, paesi del corno d’Africa e diversi stati Sub-Sahariani si stanno accordando per tentate di porre un argine ai flussi diretti verso l’Unione Europea. I media parlano di cooperazione internazionale e costruzione di nuovi campi di accoglienza ma in realtà l’unica cosa certa e che

Stesso sangue stesso amore. Il razzismo oggi

Scrive Sergio Bontempelli “All’inizio del 2014 un sito diffonde la notizia secondo cui ‘dal primo aprile i rom non pagheranno i mezzi pubblici’. Si tratta di una bufala eppure la notizia in pochi giorni registra 310 mila condivisa su Facebook e centinaia di commenti indignati dei lettori”. È questo il nuovo razzismo?

Uomini e no. Residenza e discriminazione

È dai tempi del regime fascista che in Italia le istituzioni centrali prima e quelle locali poi tentano di limitare la concessione della residenza ai migranti. Per questo centinaia di migliaia di persone si vedono limitato l’accesso a quei diritti che lo Stato dovrebbe garantire indistintamente a tutti.

Top