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In fuga dalla leva e dalla dittatura. L’Eritrea oggi

In fuga dalla leva e dalla dittatura. L’Eritrea oggi

Sono stati 20.000 secondo l’UNHCR i richiedenti asilo eritrei nel solo 2013, il 77% in più rispetto all’anno precedente. Numeri altissimi per un Paese di neanche 6 milioni di cittadini e che ci dicono molto sulla brutalità della dittatura di Asmara dalla quale questi uomini e queste donne cercano di fuggire.

Respingimenti: l’ UNHCR accusa le autorità italiane di aver usato la forza

Nuovo attacco dell’alto commissariato ONU per i rifugiati, l’UNHCR, alla politica dei respingimenti in mare delle navi di migranti dirette verso le coste italiane. L’episodio sotto accusa risale al 1 luglio, giorno in cui la nave italiana Orione ha riconsegnato in mani libiche 82 migranti intercettati e, secondo le testimonianze raccolte dall’ UNHCR, maltrattati e

Rifugiati eritrei espulsi dall’Egitto: a Roma un sit-in davanti all’ambasciata egiziana

“Il rimpatrio in Eritrea significa morte, tortura e prigione”. Queste le parole a caratteri neri su uno striscione giallo sbandierato stamattina di fronte all’ambasciata egiziana. Sono circa 400 gli eritrei richiedenti asilo e rifugiati deportati dal governo egiziano verso l’Eritrea. Per accendere i riflettori su questo fatto decine di eritrei si sono date appuntamento di

Migranti: il viaggio a ostacoli dall’Eritrea all’Italia

Il primo ostacolo si incontra al confine con il Sudan. Qui l’esercito ha l’ordine di sparare a chi attraversa la frontiera. Poi il difficile soggiorno in Sudan, il deserto, le carceri in Libia e alla fine la traversata del Mediterraneo. Dall’Eritrea alla “fortezza Europa”, un lungo viaggio raccontato da Mussie Zerai, presidente dell’associazione Habesha.

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