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Bari, i rifugiati dalla casa alla strada

Bari, i rifugiati dalla casa alla strada

Era il febbraio 2014 quando qualche centinaio di rifugiati e richiedenti asilo occuparono a Bari l’ex convento di S. Chiara diventato in breve conosciuto come la “Casa del rifugiato”. Dopo dieci mesi l’occupazione è stata sgomberata e i migranti costretti a vivere, per decisione della prefettura, in un deposito abbandonato e cadente. Che ne sarà di loro ora?

Rimpatri illegali: le procedure disumane di Italia e Spagna

È il 2009 quando l’avvocato Alessandra Ballerini presenta un ricorso alla Corte Europea di Strasburgo contro i respingimenti illegittimi dei migranti arrivati nei porti italiani dell’Adriatico e provenienti dalla Grecia. Dopo cinque anni, quando finalmente la sentenza arriva, a qualche centinaio di chilometri di distanza, a Melilla, qualcosa di simile continua ad accadere.

Chiudeteli tutti. La lotta contro i CIE infiamma l’Italia

La polizia che spara lacrimogeni all’interno degli stanzoni chiusi dei centri d’identificazione ed espulsione, i migranti detenuti che salgono fin sul tetto per far sentire la loro voce all’esterno, c’è chi, tra questi, cade perdendo la vita.
È questa la situazione nei CIE italiani al centro di un accesso dibattito tra chi vuole chiuderli definitivamente e chi invece punta ad una loro umanizzazione.

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