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	<title>Amisnet &#187; informazione</title>
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	<description>Informazione Sociale Quotidiana</description>
	<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 16:35:01 +0000</pubDate>
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		<itunes:keywords>ambiente, conflitti, cooperazione, diritti, economia, politica, informazione sociale</itunes:keywords>
		<itunes:subtitle>Informazione sociale e programmi di approfondimento dalla redazione di AMISnet.</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Amisnet e' un'agenzia radiofonica attiva da oltre 9 anni. La sua principale attivita' consiste nella produzione e la distribuzione di prodotti radiofonici di approfondimento a circa 35 radio italiane. Il podcast e' una selezione quotidiana dei servizi audio distribuiti tramite i siti del network Amisnet.</itunes:summary>
		<itunes:author>Amisnet</itunes:author>
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		<title>Le radio libere d&#8217; Europa a convegno a Bucharest</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 09:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[60 radio da 30 nazioni si incontrano nella capitale rumena per la conferenza  europea di AMARC ,Associazione Mondiale Radio Comunitarie, per parlare delle strategie e del futuro dell&#8217;emittenza no profit, cooperativa o libera in genere nel vecchio continente.
è possibile seguire i lavori della conferenza in streaming video dal sito della radio libera rumena Radio Lynx
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>60 radio da 30 nazioni si incontrano nella capitale rumena per la conferenza  europea di AMARC ,Associazione Mondiale Radio Comunitarie, per parlare delle strategie e del futuro dell&#8217;emittenza no profit, cooperativa o libera in genere nel vecchio continente.</p>
<p>è possibile seguire i lavori della conferenza in streaming video dal <a href="http://www.radiolynx.ro/event.php?event_id=79" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.radiolynx.ro');">sito della radio libera rumena Radio Lynx</a></p>
<p>Il titolo della conferenza è &#8220;Broadcasting on the edge&#8221;, trasmettere sul filo, difatti attualmente il quadro europeo è molto disomogeneo: ci sono paesi come la Francia che garantiscono una quota delle frequenze disponibili alle radio comunitarie ed altri che non le prevedono nella loro legislazione o arrivano addirittura a proibirle. L&#8217; Unione Europea ha recentemente approvato una risoluzione che raccomanda agli stati membri di regolamentare i media comunitari, riconoscendone il ruolo fondamentale per il pluralismo e la democrazia, tuttavia si tratta di un documento non vincolante.</p>
<div class="acc_license"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-sa/3.0/88x31.png" alt="by-sa" /></a></div><!--<rdf:RDF xmlns="http://creativecommons.org/ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"><Work rdf:about=""><license rdf:resource="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" /></Work><License rdf:about="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/"><requires rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Attribution" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Reproduction" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Distribution" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#DerivativeWorks" /><requires rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#ShareAlike" /><requires rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Notice" /></License></rdf:RDF>-->]]></content:encoded>
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		<title>Croazia: minaccie di morte per Drago Hedl</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Khaldoun</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>

		<category><![CDATA[croazia]]></category>

		<category><![CDATA[libertà di stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giornalista investigativo Drago Hedl, corrispondente di Osservatorio Balcani, è stato minacciato di morte per le sue inchieste sui crimini di guerra commessi a Osijek contro i serbi tra il 1991 e il 1995.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell&#8217; Osservatorio Balcani:
Nuove intimidazioni nei confronti del nostro corrispondente dalla Croazia Drago Hedl. La polizia dispone misure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalista investigativo Drago Hedl, corrispondente di Osservatorio Balcani, è stato minacciato di morte per le sue inchieste sui crimini di guerra commessi a Osijek contro i serbi tra il 1991 e il 1995.<br />
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell&#8217; Osservatorio Balcani:<br />
Nuove intimidazioni nei confronti del nostro corrispondente dalla Croazia Drago Hedl. La polizia dispone misure protettive. In uno dei suoi ultimi articoli si era interessato nuovamente al caso Glavaš<br />
Un giornalista investigativo come Drago Hedl viene premiato con i massimi riconoscimenti internazionali per il suo coraggio. A casa sua, però, il rischio che corre è decisamente alto. Non è la prima volta che Drago viene minacciato di morte per i suoi testi di denuncia sui crimini di guerra commessi a Osijek contro i serbi tra il 1991 e il 1995.</p>
<p>Raggiunto al telefono nella sua abitazione Drago ha spiegato che giovedì scorso (27 novembre) ha ricevuto un messaggio anonimo sul suo cellulare. “Ancora tu con i tuoi testi. State attenti, tu e quel Fehir. Non finirà così facilmente. Vi massacreremo. Entrambi salterete in aria”.</p>
<p>Sarà anche un caso ma il messaggio è giunto in coincidenza con la conferenza stampa tenuta a Osijek (città in cui vive Drago) da Branimir Glavaš, deputato del parlamento e accusato di crimini di guerra, il quale ha più volte attaccato Hedl per i suoi testi di denuncia.</p>
<p>“E’ interessante che il messaggio abbia questa coincidenza temporale. Oltre tutto avevo appena scritto un editoriale per lo Jutarnji, in cui rendevo noto che Ante Djapi? al tempo in cui Glavaš faceva lo sciopero della fame gli aveva portato del cioccolato. Glavaš alla conferenza se l’è presa sia con Djapi?, squalificandolo e mettendolo in ridicolo, sia con me per i testi che scrivo”.</p>
<p>Poco dopo, a Drago arriva il messaggio con le minacce di morte. “Alle 13.25 ho ricevuto il messaggio. Va notato che le minacce si riferiscono ai miei testi pubblicati e fanno riferimento ad una delle mie fonti più importanti (Krunoslav Fehir) che ho impiegato per i miei testi di denuncia dei crimini di guerra”.</p>
<p>“Su consiglio del direttore dello Jutarnji – prosegue Drago – ho denunciato il fatto alla polizia. E, secondo la procedura, mi hanno messo sotto scorta per 24 ore su 24. Ho detto che per me era eccessivo, che non era necessario avere la polizia sotto casa giorno e notte, ma hanno insistito”.</p>
<p>Accanto alla casa di Drago staziona un&#8217;auto con due poliziotti in borghese che si danno il cambio ogni otto ore. “Mi seguono ovunque. Sia che esca a piedi che vada in macchina. L’altro giorno sono andato al supermercato e uno di loro è entrato con me, mentre l’altro è rimasto in auto ad aspettare fuori. Mi sento un po’ impacciato a lavorare con la protezione della polizia tutto il giorno”.</p>
<p>Le indagini proseguono, la polizia croata è riuscita a risalire al numero di telefono da cui è stato inviato il messaggio, così come al luogo da cui sarebbe stato inviato, nei pressi del centro di Zagabria. “Il problema però – spiega ancora Drago – è che in Croazia non è necessario rilasciare i dati personali per avere un numero telefonico mobile. Quindi non sarà facile risalire a chi ha inviato il messaggio. Adesso la polizia sta cercando di capire se è possibile fare qualcosa tramite il gestore della rete in questione”.</p>
<p>Alla notizia hanno reagito l’Associazione giornalisti della Croazia, le maggiori organizzazioni giornalistiche internazionali, così come Amnesty International. Il comunicato dell’Associazione dei giornalisti croati, firmato dal presidente Zdenko Duka, sottolinea quanto segue: “Siamo scioccati e impauriti dalla nuova minaccia di morte che giovedì pomeriggio ha ricevuto il nostro collega Drago Hedl, editorialista dello Jutarnji list. La minaccia di morte è un’altra della serie di brutali attacchi alla libertà dei media e del giornalismo. Ma ciò che è più importante e più grave è che il nostro collega abbia ricevuto la scorta della polizia per tutto il giorno. Chiediamo alla polizia di rintracciare il prima possibile chi ha inviato il messaggio e di difendere Drago Hedl, il quale per i suoi testi investigativi sui crimini di guerra ha ottenuto premi internazionali”.</p>
<p>Hedl è stato messo sotto scorta dalla polizia 24 ore al giorno per le recenti minacce di morte ricevute. Drago Hedl da anni si occupa di giornalismo investigativo in Croazia. A maggio di quest&#8217;anno, la Central European Initiative (CEI) e la South East Europe Media Organisation (SEEMO) hanno nominato Drago Hedl come miglior giornalista investigativo dell’anno.</p>
<div class="acc_license"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by/3.0/88x31.png" alt="by" /></a></div><!--<rdf:RDF xmlns="http://creativecommons.org/ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"><Work rdf:about=""><license rdf:resource="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" /></Work><License rdf:about="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/"><requires rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Attribution" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Reproduction" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Distribution" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#DerivativeWorks" /><requires rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Notice" /></License></rdf:RDF>-->]]></content:encoded>
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		<title>Fuori i &#8220;clandestini&#8221; dal notiziario</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 12:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AMISnet</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Niente più &#8220;clandestini&#8221; nei comunicati di DiReS: notiziario quotidiano nato dalla collaborazione tra l&#8217;agenzia  Dire e l&#8217;agenzia Redattore Sociale. &#8220;L&#8217;uso di un linguaggio corretto  è sempre importante per  un&#8217;agenzia di stampa, ma lo è ancora di più quando si trattano fenomeni, come  l&#8217;immigrazione, su cui è facile alimentare paura, xenofobia e razzismo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Niente più &#8220;clandestini&#8221; nei comunicati di DiReS: notiziario quotidiano nato dalla collaborazione tra </span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">l&#8217;agenzia  <a href="http://www.dire.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.dire.it');">Dire</a></span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"> e l&#8217;agenzia <a href="http://www.redattoresociale.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.redattoresociale.it');">Redattore Sociale</a>. &#8220;</span></span></span><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">L&#8217;uso di un linguaggio corretto  è sempre importante per  un&#8217;agenzia di stampa, ma lo è ancora di più quando si trattano fenomeni, come  l&#8217;immigrazione, su cui è facile alimentare paura, xenofobia e razzismo: ogni  giornalista in questo dovrebbe fare la propria  parte&#8221;.</span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-size: small">ha dichiarato</span><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"> </span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Giuseppe Pace </span></span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">il direttore di Dire, aggiungendo che</span></span></span><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"> &#8220;eliminare questa parola dal nostro notiziario ci sembra una scelta  doverosa e di rispetto della dignità delle persone straniere. Sia di coloro che,  pur vivendo in Italia da tempo, per qualche motivo non sono in regola con il  permesso di soggiorno, sia soprattutto di tutti quelli che, provenienti da  storie di estrema povertà, hanno affrontato viaggi drammatici per arrivare nel  nostro paese&#8221;.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Questa iniziativa risponde all&#8217;</span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">appello lanciato il 29 luglio scorso dal gruppo &#8220;<a href="http://www.giornalismi.info/mediarom/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.giornalismi.info');">Giornalisti contro il razzismo</a>&#8220;, e vuole sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e i media ad un uso corretto del linguaggio, un appello cui ha aderito anche la nostra agenzia.</span></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">Dal </span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">10 novembre i lanci di </span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"> DiReS </span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">non conterranno più la  parola &#8220;clandestino&#8221; riferita a persone migranti. Ci saranno delle eccezioni, come </span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">le eventuali dichiarazioni contenute in comunicati stampa e riportate tra virgolette. Anche nella trascrizione delle interviste e delle dichiarazioni raccolte la parola &#8220;clandestino&#8221; è evitata, a meno che essa non sia ritenuta opportuna per chiarire il pensiero dell&#8217;intervistato o per riprodurre in maniera fedele il linguaggio dello stesso. Il problema è che la parola &#8220;clandestino&#8221; è piena di significati aggiuntivi, come ricorda Stefano Trasatti, direttore di </span></span></span><span style="font-size: x-small;font-family: Arial"><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small"> Redattore Sociale: </span></span></span><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: small">&#8220;oltre a essere impropria, la parola &#8220;clandestino&#8221; ha sempre più assunto nell&#8217;immaginario collettivo un&#8217;accezione  offensiva e spesso criminalizzante, che rischia di estendersi a tutta la  popolazione immigrata&#8221;</span></span></p>
<div class="acc_license"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by/3.0/88x31.png" alt="by" /></a></div><!--<rdf:RDF xmlns="http://creativecommons.org/ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"><Work rdf:about=""><license rdf:resource="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" /></Work><License rdf:about="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/"><requires rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Attribution" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Reproduction" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Distribution" /><permits rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#DerivativeWorks" /><requires rdf:resource="http://creativecommons.org/ns#Notice" /></License></rdf:RDF>-->]]></content:encoded>
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