La nostra storia in 10 tappe: #3 La memoria sonora

A volte ci sono lunghi silenzi seguiti da un fischio o dal tonfo di un microfono che cade; altre volte il fruscio delle frequenze radio o le distorsioni prodotte dalle modulazioni, che come onde nascondono e fanno apparire la voce; altre volte ancora sono urla, parole concitate, (e non si può che pensare alla polizia italiana che sfonda la porta di Radio Gap al G8 di Genova) o parole straordinariamente calde e forti, come quelle pronunciate su Radio Magallanes da Salvador Allende poco prima di morire.

La storia è disseminata di tracce audio incise su nastri, vinili, minidisc, cassette, dat e i più svariati supporti, e in questo terzo appuntamento con la nostra (di storia), ci piace parlare di tutte le volte che ci è capitato e ci capiterà di imbatterci in frammenti uditivi che segnano la memoria.

Frammenti che non avrebbero mai dovuto essere registrati, come nel caso delle conversazioni via radio della guardia civile spagnola.

Estratto di Bastione M documentario a cura di AMISnet

 

Frammenti salvati, come quelli dell’emittente del Politecnico occupato di Atene, che ha continuato a trasmettere mentre i carri armati greci entravano nell’ateneo.

Da Qui Politecnico a cura di Michelangelo Cocco in collaborazione con AMISnet


Frammenti ancora più carichi di drammaticità come quelli che hanno segnato la giornata dell’11 settembre 1973 in Cile.

Da Le cassette del Golpe a cura di Andrea Cocco per la RSI

 

Echis, così come ha fatto Amisnet per tanti anni, raccoglie frammenti per raccontare la storia e le memorie. E lancia un invito a chiunque voglia condividere un proprio frammento custodito: scriveteci a info@echis.org

 

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