18 anni: Amisnet chiude l’agenzia e fa la valigia

2 anni fa lanciammo il progetto di una radio in valigia: uno studio radiofonico in grado di esser portato in giro ed aprire spazi di comunicazione in luoghi insoliti e trascurati. Dal ghetto di Rignano Garganico (FG), ai banchi di scuola, passando attraverso l’universo della sindrome di Asperger, l’emittente portatile – realizzata con il sostegno di tante e tante persone – si è mossa molto in questo ultimo anno e mezzo, permettendoci di dare voce a realtà diverse.

E’ con questa valigia in mano che, dopo 18 anni di attività, abbiamo deciso di chiudere l’agenzia Amisnet e di partire verso una nuova esperienza.

A fine 2016 è nata Echis, un’associazione, ma non più agenzia, che continuerà a lavorare per la creazione di spazi di comunicazione, informazione e confronto, ma che lo farà con tempi e modalità diverse, mettendo da parte la produzione quotidiana di informazione. Certo è che l‘incredibile bagaglio di esperienze accumulato nei 18 anni di Amisnet difficilmente potrà entrare in un’unica valigia.

Dal 1998 al 2016 Amisnet è stata una fucina di produzioni radiofoniche, realizzando quotidianamente interviste, programmi e speciali di approfondimento che (usciti dagli studi di Roma) potevano essere ascoltati sulle frequenze di Brescia, Udine, Bologna, Taranto, Firenze, Cosenza, Messina, Torino e tante altre città e radio indipendenti.

Prima che la parola podcast fosse di uso comune, dal sito di questa piccola agenzia si potevano scaricare programmi del calibro di Passpartù, che per otto anni di fila ha denunciato e parlato di migrazioni e diritti; trasmissioni come Radio Kalima e Scirocco, che attraverso l’informazione hanno lavorato per un’idea di Mediterraneo come comunità e luogo di scambio; appuntamenti come quelli con Radio Carta (in collaborazione con il settimanale); Paese Europa (realizzato a braccetto con Osservatorio Balcani) Laser, Babush, l’Alchimista, Terranave.. (fare un elenco di programmi e rubriche è davvero difficile..)

Amisnet : mix dall’archivio programmi

Indipendente da tutto, ma non dall’idea di un’altra informazione e di un’altra società possibile, Amisnet ha sempre tentato di scovare voci e opinioni lontane da quelle abitualmente ascoltate sui media (più o meno) tradizionali. Ha provato costantemente a coniugare la pratica di un’informazione senza pubblicità (ma disponibile gratuitamente) a quella di un’informazione di qualità, ottenendo premi e riconoscimenti giornalistici a livello nazionale e internazionale.

Questo mare è di piombo: estratto del documentario di Amisnet candidato al Prix Europa 2014\

Ma soprattutto ha messo insieme l’idea di fare informazione e di essere giornalisti a quella di essere attivi promotori di cambiamento. Nel 2001 l’agenzia è stata tra le maggiori promotrici di radio GAP, la radio della controinformazione che ha unito le forze di molte emittenti libere per seguire il G8 di Genova. Un’esperienza formidabile di informazione in rete, che in tempo reale ha permesso di seguire gli avvenimenti convulsi di quei giorni, di denunciare la brutalità, ma anche di testimoniare una ricchezza politica e sociale particolarmente viva.

2001 G8 Genova: Radio Gap un montaggio dagli archivi (quelli che si sono salvati)

Di base, al centro del cratere, il magma che ha alimentato l’attività di questa piccola agenzia è stato sempre l’idea di aprire canali di informazione libera là dove di spazio ce n’era poco o non c’era.

Come nella Tunisia del regime di Ben Alì: nel 2009 Amisnet forniva il supporto logistico e la propria presenza per il lancio di Radio Kalima, emittente che da Tunisi provava a rompere la cappa dell’informazione di regime. Una scintilla che sarebbe stata spenta dopo solo 5 giorni e un intervento brutale della polizia di regime, ma che sarebbe rinata subito dopo grazie al ponte radio che attraverso gli studi di Amisnet a Roma avrebbe trasmesso per tutta la Tunisia usando un canale televisivo satellitare.

2009 Radio Kalima: Sihem Bensedrine in collegamento con Kaldoun

Anni prima c’era stata la Giordania, con il supporto per la nascita di Ammanet, la prima emittente comunitaria in Medio Oriente e subito dopo ci sarebbero stati paesi, progetti e radio in Palestina ; Capo Verde, in Burkina Faso e di nuovo in Tunisia dove Amisnet ha dato il proprio sostegno tecnico per allargare il più possibile il panorama delle radio libere e ha contribuito alla nascita di Radio 3R.

Seminare radio per diffondere diversità

Tornando a tempi più recenti…nel 2015, per il lancio della Radio in valigia ci siamo trovati a un certo punto al Mandillo dei semi, mercatino di scambio di sementi tradizionali, a Ronco di Scrivia in provincia di Genova. Abbiamo apparecchiato la nostra emittente formato valigia in mezzo ai banchetti, per una trasmissione insieme a coltivatori e storie contadine.

Tra un’intervista e l’altra ci sono stati regalati un bel gruzzolo di semi contadini, come il fagiolo del pastello, l’anguria a pasta gialla o il grano gentil rosso. I nostri interlocutori ce li avevano dati come sostegno al progetto “la radio in valigia” facendoci capire che in fondo anche seminare radio serve a diffondere diversità: lo ha fatto Amisnet in 18 anni di attività, lo continuerà a fare Echis a partire da oggi.

*

*

Top