Il caso Azerbaigian. Gas VS diritti umani

IMG_2639Forse in pochi lo sanno, ma ormai l’Azerbaigian è il Paese al mondo che fornisce più petrolio all’Italia. Noi compriamo da Baku il 17,1% dell’oro nero necessario per il nostro fabbisogno nazionale. Più in generale, l’Italia e? il primo partner commerciale del paese, dal momento che assorbe circa il 20% delle esportazioni azere. Noi, con la Saipem e Finmeccanica vendiamo meccanica strumentale, mobili e moda, loro ci vendono quasi unicamente idrocarburi ma a breve in Italia potrebbe arrivare anche il gas azero, direttamente dal ricco giacimento di Shah Deniz tramite il TAP, il Trans Adriatic Pipeline.

Il TAP è troppo importante per le strategie energetiche europee, che puntano forte sul gas dell’Azerbaigian in nome di un presunto affrancamento dalla dipendenza dalla Russia. Senza l’ultimo segmento, che prima di giungere in Puglia passa per Grecia e Albania, non servirebbero a nulla nemmeno gli altri due tronconi dell’opera: l’espansione della South Caucasus Pipeline e il TANAP, in Turchia. Il lungo serpentone da Baku all’Italia, chiamato Corridoio Sud del Gas, avrà una portata di 10 miliardi di metri cubici l’anno, espandibile a 20.
In Azerbaigian ReCommon è stato la scorsa primavera, qui il resoconto delle sue ricerche.

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