L’Afghanistan “come pietra paziente”

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In questa puntata commenteremo il film Come pietra paziente (Syngué sabour), ambientato in uno spazio-tempo mai definito, anche se probabilmente si tratta dell’Afghanistan contemporaneo. Uscito nel 2013, è una rielaborazione cinematografica dell’omonimo libro, scritto dallo sceneggiatore del film Atiq Rahimi.

La storia ci immerge in un provocatorio punto di vista sulla guerra, sulla religione (l’Islam), sui sentimenti (dall’amore libero al matrimonio combinato), il tutto narrato da una donna. Il titolo e la trama si ispirano a una leggenda persiana, la leggenda della pietra paziente, alla quale si possono raccontare tutte le proprie paure, dubbi e incertezze e che una volta piena (mentre chi racconta è liberato, svuotato) si spacca in mille pezzi, e con essi se ne vanno le insicurezze.
Anche se narrato dal punto di vista “femminile” contiene una visione universale, una condanna di ogni tipo di oppressione e la forza emancipatoria della voce, del parlare. È proprio per questo che abbiamo trovato interessante discuterne qui.

Specchio Straniero è una trasmissione curata dai richiedenti asilo e dai rifugiati ospitati presso i centri SPRAR del Consorzio Italiano di Solidarietà di Trieste.

Puoi contattare Specchio Straniero scrivendo a: specchiostraniero@gmail.com

Specchio Straniero è trasmesso da:
Radio Flash (Torino 97.6) martedì 15.00 (in replica martedì 20.00)
Radio Beckwith (Torino) martedì 7.00 (in replica sabato 9.00)
Radio Kairos (Bologna, 105.85) lunedì ore 18.00 (in replica sabato 22.30)

 

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