Dalla Turchia alla Serbia, i media si incontrano in Palestina

Il 19 maggio scorso ha preso avvio in Palestina un incontro internazionale di giornalisti e mediattivisti provenienti dalle diverse sponde del Mediterraneo. 

Dieci giorni per parlare di media indipendenti e strategie di resistenza che si collocano nell’ambito di Beyond the walls, un progetto a sostegno della resistenza del PSCC (Popular Struggle Coordination Committee) il coordinamento dei comitati popolari di lotta non violenta contro l’occupazione, che vede, tra gli altri, anche la collaborazione dell’agenzia Amisnet.

L’incontro coinvolge una quarantina di partecipanti provenienti da diversi Paesi, come Italia, Francia, Spagna, Turchia, Germania, Palestina e Serbia. Non hanno potuto prendere parte al meeting invece,  giornalisti e mediattivisti provenienti da Tunisia, Marocco e Giordania,  bloccati dalle autorità israeliane.

In queste ore i partecipanti stanno percorrendo le strade di Hebron e proseguiranno il loro viaggio tra i villaggi e i campi profughi della Cisgiordania. Nel corso dei prossimi giorni si riuniranno in varie tavole rotonde con l’obiettivo di aprire uno spazio di dibattito e di confronto, per discutere di come i media possono operare nei differenti contesti di repressione. L’obiettivo è quello di costruire una rete di collaborazione tra giornalisti indipendenti che sia in grado di favorire lo scambio di pratiche di autodeterminazione e strategie di comunicazione, lavorando insieme a sostegno della causa palestinese anche attraverso l’informazione.

 

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