Roma: un sit-in contro la Fortezza Europa

“Tempi di stime, calcoli e cordoglio istituzionale. Tempi in cui, mentre corrono le ore, altre persone perdono la vita soffocate nel muro d’acqua ultra militarizzato chiamato Mar Mediterraneo”. Senza mezzi termini la Coordinamenta femminista e lesbica romana denuncia la Fortezza Europa. E si da appuntamento a Roma oggi 22 aprile per un sit-in in Piazza Esquilino.

“Tempo, il nostro, in cui dire basta. Con la strage del 3 ottobre 2013 a largo di Lampedusa, l’Italia ha definitivamente imparato a strumentalizzare i propri massacri” prosegue il comunicato della Coordinamenta “A quella tragedia è seguita “Mare Nostrum”, una cosiddetta operazione umanitaria, il cui reale obbiettivo era ricattare le istituzioni europee con la minaccia di un’invasione e continuare a finanziare l’agenzia per il controllo delle frontiere Frontex, nella guerra contro le persone migranti. Oggi indietreggiare le navi da guerra che sorvegliano il Mediterraneo, con l’operazione Triton, significa provocare tante morti: è un calcolo lucido e spietato. Noi non siamo complici di questi assassini e lo vogliamo gridare forte. Per farla finita con i massacri e con il business dell’accoglienza. Per dire no alle guerre esportate in nostro nome. Contro il regolamento di Dublino e le leggi che legano il permesso di soggiorno delle persone immigrate allo sfruttamento. Per la chiusura immediata dei centri di detenzione per immigrati”.

L’appuntamento è il 22 aprile alle 17 a Roma a Piazza Esquilino, di fronte al Ministero dell’Interno.

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