Una radio in valigia. Lo studio mobile di Amisnet

Stiamo costruendo uno studio radiofonico da portarci in valigia. O meglio dentro uno zaino che può allo stesso tempo diventare sacca per la bici o essere agganciato ad un apposito carrello della spesa. “Una radio in valigia. Lo studio mobile dell’agenzia AMISnet” è il progetto di una radio itinerante, compatta e leggera, capace insomma di far germogliare il seme della comunicazione ovunque la si voglia portare.

Per sostenere “Una radio in valigia. Lo studio mobile dell’agenzia AMISnet”  visita il sito: www.produzionidalbasso.com

Radio Ghetto, un progetto sostenuto da AMISnet al Gran Ghetto di Foggia. Agosto 2013.

Radio Ghetto, un progetto sostenuto da AMISnet al Gran Ghetto di Foggia. Agosto 2013.

Che si tratti di un mercatino contadino o di una baraccopoli in mezzo alla città o ancora di un vagone di treno, quelli ad alta densità di passeggeri ed alto ritardo, dove son stipati i pendolari, “Una radio in valigia” può essere montata rapidamente e, anche se il luogo è angusto e ristretto, aprire insospettabili spazi di comunicazione e informazione. Non è la stessa cosa infatti parlare di sfruttamento da dentro uno studio di registrazione e farlo fuori, al Gran ghetto di Rigano Garganico ad esempio, ideando una trasmissione insieme ai braccianti africani che lo abitano. La musica cambia anche quando la puntata sui trasporti si svolge sul regionale Isernia-Roma delle 6 e 45 , e quella sui prezzi raccoglie voci e pensieri dai mercati contadini in piazza.

La valigia si apre e la tavola è apparecchiata con un set da viaggio di microfoni e cuffie, un pc pronto per la registrazione/trasmissione e un telefono per collegamenti e interviste con l’esterno.

La nostra prima "Radio in valigia". Quella del G8 di Genova del 2001 e della conferenza sul clima di Copenaghen del 2009

La nostra prima “Radio in valigia”. Quella del G8 di Genova del 2001 e della conferenza sul clima di Copenaghen del 2009

Ideato con il sostegno del movimento WWOOF Italia, “Una radio in valigia” sarà costruita con materiali resistenti e anti-shock ma soprattutto predilegendo la pratica del riuso.
L’involucro verrà ideato in collaborazione con Officine Zero, una fabbrica romana recuperata e riconvertita, mentre i microfoni saranno quelli riparati e modificati da Braingasm, laboratorio di microfoni artigianali, e per l’informatica si farà ricorso alle doti di Reware, cooperativa che si occupa del recupero di pc. Il nostro studio mobile peserà non più di 6 kg e sarà collegato ad un pannello solare con relativo sistema elettrico per l’autosufficienza energetica.

 

One Comment;

  1. Davide Colella said:

    quello studio è stato anche il cuore di Rita Radio Express. <3

Comments are closed.

Top