La casa dei sogni. Renzi e il piano casa, tra bugie e repressione dei movimenti.

disegnoCasa

Il 21 maggio è stato tramutato in legge il decreto Lupi. Il Piano Casa che nella comunicazione del Governo Renzi dovrebbe rispondere ai problemi abitativi degli italiani, è in realtà oggetto di pesanti critiche, soprattutto da parte dei Movimenti per il Diritto all’Abitare.

Le misure introdotte dalla legge Lupi sono nella lettura dei movimenti l’ennesimo obolo a privati e costruttori, con la rendita immobiliare come faro che orienta l’operato del Governo. “Dalle norme che favoriscono i costruttori che detengono grandi quantità di invenduto a quelle che consentono la svendita delle case IACP, questa legge rappresenta un ulteriore scippo – commenta Antonello Sotgia, urbanista – scippo ai danni del patrimonio pubblico e dei diritti dei cittadini”.
Tra le misure più prese di mira sicuramente spiccano quelle contenute nell’articolo 5 della legge, che nega le utenze alle occupazioni e vieta a comuni e municipi di fornire la residenza agli occupanti. “Siamo tornati all’800, alla guerra ai poveri – commenta Fabrizio Nizi, Action Diritti in Movimento – vogliono creare una sacca di popolazione senza diritto a esistere, che non potendo contribuire alla rendita deve solo sparire”.

Parallelamente, 
tra sgomberi, arresti e misure restrittive, la repressione delle occupazioni abitative vive una stagione di particolare intensità. Tra i tanti abbiamo scelto di raccontare il caso del Comitato Popolare di Lotta per la Casa, che dopo anni di lavoro per riabilitare due scuole di competenza comunale e a lungo abbandonate, ha visto le sue due occupazioni romane sgomberate il 19 marzo, insieme all’Angelo Mai, centro sociale, culturale e artistico che da anni collaborava con il Comitato in iniziative politiche e comunicative. In un braccio di ferro tutto interno al PD e tra i diversi livelli istituzionali, agli occupanti è stato inizialmente permesso di rientrare negli stabili grazie all’intervento del sindaco Marino, che ha poi dovuto fare un passo indietro e collocare le decine di famiglie in abitazioni e residence lontani dalla città.
“Roma risponde abitualmente all’emergenza abitativa con i residence, per una spesa annuale di circa 34 milioni di euro – commenta Serena Malta, attivista del Comitato – con il nostro progetto di auto-costruzione e auto-recupero abbiamo dimostrato che è possibile rispondere davvero ai bisogni delle persone senza sperperare i soldi pubblici e anzi recuperando beni abbandonati. Evidentemente abbiam toccato dei nervi scoperti e siamo stati fermati”.

Evidentemente, aggiungiamo, nell’Italia di Renzi e Lupi non ci può essere spazio per auto-costruzione e recupero di beni abbandonati. Largo piuttosto alla rendita e alla speculazione, immobiliare e finanziaria.

L’Alchimista
Un programma a cura di Ciro Colonna. In redazione Marzia Coronati.

Ospiti della trasmissione:
-Antonello Sotgia, urbanista
-Fabrizio Nizi, Action – diritti in movimento
-Serena Malta, Comitato Popolare Lotta per la Casa

L’Alchimista viene trasmesso da:
Radio Citta Fujiko,  la domenica alle ore 08.00
Radio Beckwith, il lunedì alle ore 14.30 e in replica il venerdì alle ore 10,00
Radio Flash, il martedì alle ore 15.00 e in replica il martedi alle ore 20.00
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 14,30 e in replica il sabato alle ore 19.30
Radio Onde Furlane, il sabato alle ore 14.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00
Radio Ciroma, il martedì alle ore 17.00
Radio Gold  (Alessandria, 88.8)
-Radio Sonar (web)
-Radio Popolare Salento

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