#8 Malta. Le due facce dell’accoglienza maltese

Il centro d’accoglienza Marsa è uno dei nove centri “aperti” esistenti a Malta, al contrario di altri è gestito da una fondazione privata e viene considerato un’eccellenza tra le strutture d’accoglienza dell’isola.
I container, che nella maggior parte dei casi servono da alloggio per richiedenti asilo e rifugiati nei centri d’accoglienza maltesi, qui invece sono sostituiti da camerate e ampi spazi comuni nei quali ognuno può cucinare, pregare, fare lezioni di inglese e informatica.

Ascolta l’ottava tappa di Questo mare è di piombo:

Dietro questa patina splendente però chi vive all’interno del centro mette in luce le ombre di questa struttura all’interno della quale ogni mossa sbagliata, il non pulire la propria stanza o il non firmare il registro di presenza quando si è chiamati a farlo, comporta una punizione economica, una riduzione più o meno cospicua di quel misero sussidio statale di 130 € che dovrebbe aiutare queste persone a soddisfare i propri bisogni.

L’isola di Malta è l’ottava tappa di Questo mare è di piombo, un percorso sonoro sulle sponde del Mediterraneo realizzato da Amisnet nell’ambito del progetto “Across the sea”,con il contributo della Anna Lindh Foundation e in partenariato con il Servizio Civile internazionaleActive visionGeminarie group,Asociacion pro Derechos Humanos de Andalucia

Questo mare è di piombo è la storia collettiva di alcune delle rotte che attraversano il Mediterraneo raccontata da migranti, guardie di frontiera, pescatori e trafficanti. Un audio reportage in 12 tappe, che si snoda lungo i confini, i centri di detenzione, i porti secondari e le tante terre di nessuno disseminate sulle coste. Luoghi in cui il tempo è sospeso e i migranti restano in attesa di una porta che si apra per poter passare alla tappa successiva. Dall’enclave spagnola di Melilla, al centro di Masra a Malta passando per il porto di Zarzis in Tunisia e poi la Libia, il Sinai e il confine con Israele.

Dal 18 marzo fino al 3 giugno ogni martedì i 12 audio-cortometraggi saranno pubblicati su Redattore sociale e a seguire su Amisnet.

 

Related posts

Top