C’è posta per te. Poste Italiane e i piani di privatizzazione

francobollo_okLa privatizzazione del 40% di Poste Italiane è stata annunciata dal governo Letta, pochi giorni prima della sua caduta in favore del nuovo presidente dei consiglio Matteo Renzi, che per il momento non ha smentito l’operazione. Scopo dichiarato incassare prontamente tra i 4 e i 5 miliardi di euro per far fronte al debito pubblico.


“Se consideriamo che il debito pubblico italiano ammonta a più di 2000 miliardi di euro – commenta Luca Martinelli, redattore di Altreconomia – e risulta evidente che la vendita di Poste darà un sollievo molto relativo”.
Il gruppo registra utili che dal 2012  si aggirano sul miliardo di euro annui, e vanta uffici diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale. Gli interessi di Poste si sono progressivamente spostati dal recapito di lettere e pacchi all’erogazione di servizi bancari ed assicurativi.
“In base a questi elementi è facile capire quale sia il reale scopo del governo – commenta Fabio Troiani, portavoce Cobas Poste – procedere alla privatizzazione per fare entrare fondazioni bancarie e soggetti simili nell’amministrazione di Poste Italiane”

Sebbene ancora non si conoscano i possibili acquirenti – come d’altra parte non si sa a quale tipo di cessione si potrebbe assistere (se la società verrebbe quotata in borsa, se le quote verrebbero divise tramite azionariato diffuso o date a grandi investitori) – è evidente che il lato bancario e assicurativo rappresenta la parte più appetibile del gruppo Poste. Gruppo che ha in effetti già iniziato la dismissione del settore recapito, sottraendo risorse e riducendo il personale di 15.000 unità dal 2006. Solo nei primi sei mesi del 2013 sono inoltre stati chiusi quasi 600 uffici ritenuti non redditizi.
“Procedure che nel complesso hanno ridotto di molto la qualità del servizio – sottolinea Fabio Troiani – lasciando i lavoratori a non poter svolgere il proprio compito e di fatto favorendo la privatizzazione con la retorica dell’inefficienza del pubblico”.

A mostrare un’altra preoccupazione sulle conseguenze della privatizzazione delle Poste è ancora Luca Martinelli: “Il gruppo funge da collettore di denaro dai risparmiatori postali verso Cassa Depositi e Prestiti – commenta – un ruolo che potrebbe stimolare la voracità dei privati, una funzione che credo debba rimanere in mani pubbliche”.

L’Alchimista
Un programma a cura di Ciro Colonna. In redazione Marzia Coronati.

Ospiti della trasmissione:
-Luca Martinelli, Altreconomia
-Fabio Troiani, portavoce Cobas Poste

L’Alchimista viene trasmesso da:
Radio Citta Fujiko,  la domenica alle ore 08.00
Radio Beckwith, il lunedì alle ore 14.30 e in replica il venerdì alle ore 10,00
Radio Flash, il martedì alle ore 15.00 e in replica il martedi alle ore 20.00
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 14,30 e in replica il sabato alle ore 19.30
Radio Onde Furlane, il sabato alle ore 14.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00
Radio Ciroma, il martedì alle ore 17.00
Radio Gold  (Alessandria, 88.8)
-Radio Sonar (web)
-Radio Popolare Salento

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