#4 In Tunisia sei come una vite che gira a vuoto

Il sig. Amidou è un sarto e avrebbe voluto essere d’esempio. Dimostrare agli altri che è possibile vivere da migranti in Tunisia; avviare una propria attività; trovare un minimo di stabilità..Ma dopo otto anni di Magreb non è riuscito ancora ad ottenere nemmeno un documento e guarda costernato al suo passato. “La mia vita”, racconta, “è come una vite che gira a vuoto”. Come altre centinaia di profughi della Libia fuggiti per la guerra contro Gheddafi e rimasti incastrati in Tunisia, il Sig. Amidou si rifiuta di imbarcarsi su un gommone in direzione di Lampedusa. Ha partecipato a decine di manifestazioni per ottenere un permesso di soggiorno in Tunisia o per strappare all’UNHCR una soluzione al caso umanitario dei profughi di Choucha. Ma dopo anni di attesa capisce perfettamente chi, pur di uscire dal limbo tunisino, preferisce rischiare il mare. Le barche partono dalla Libia e i contatti non sono difficili da trovare. Le organizzazioni libiche operano in stretta collaborazione con i tunisini e mandano spesso emissari direttamente al campo di Choucha per reclutare passeggeri.

Jadir al confine tra la Libia e la Tunisia è la quarta tappa di Questo mare è di piombo, un percorso sonoro sulle sponde del Mediterraneo realizzato da Amisnet nell’ambito del progetto “Across the sea”,con il contributo della Anna Lindh Foundation e in partenariato con il Servizio Civile internazionaleActive visionGeminarie group,Asociacion pro Derechos Humanos de Andalucia

Questo mare è di piombo è la storia collettiva di alcune delle rotte che attraversano il Mediterraneo raccontata da migranti, guardie di frontiera, pescatori e trafficanti. Un audio reportage in 12 tappe, che si snoda lungo i confini, i centri di detenzione, i porti secondari e le tante terre di nessuno disseminate sulle coste. Luoghi in cui il tempo è sospeso e i migranti restano in attesa di una porta che si apra per poter passare alla tappa successiva. Dall’enclave spagnola di Melilla, al centro di Masra a Malta passando per il porto di Zarzis in Tunisia e poi la Libia, il Sinai e il confine con Israele.

Dal 18 marzo fino al 3 giugno ogni martedì i 12 audio-cortometraggi saranno pubblicati suRedattore sociale e su Amisnet.

Related posts

Top