Salvadanaio d’Italia. Cassa Depositi e Prestiti Spa

CDP
Creata più di 150 anni fa con lo scopo di finanziare gli enti locali, Cassa Depositi e Prestiti raccoglie i risparmi postali degli italiani, per un ammontare di quasi 240 miliardi di euro. Dal 2003 è stata trasformata da ente di diritto pubblico a società per azioni.


Azionista di maggioranza è il Ministero dell’Economia, che detiene l’80% delle azioni della società, per il restante 20% controllata da fondazioni bancarie. “Anche se la percentuale in mano alle banche è limitata – commenta Luca Martinelli, giornalista di Altreconomia e coautore insieme ad Antonio Tricarico de La posta in gioco, Come cambiare Cassa depositi e prestiti: manifesto per una nuova finanza pubblica e sociale in Italia – è molto forte il potere di indirizzo degli investimenti della Cassa”.
Da quando la Cassa deve per statuto produrre profitto, indipendentemente da chi siano i beneficiari, ha radicalmente cambiato le proprie politiche, abbandonando progressivamente la propria funzione originaria. “La Cassa presta sempre meno agli enti locali, che non possono permettersi gli interessi di mercato che vengono applicati – racconta Antonio Tricarico, dell’Associazione Re:Common – e ha ampliato il proprio raggio d’azione a molteplici settori, dall’immobiliare agli emoderivati, passando per le energie rinnovabili.”

Il sistema è cambiato a partire dagli anni ’90, quando inizia la privatizzazione delle banche in Italia e contestualmente viene concesso agli enti locali di finanziarsi presso banche private oltre che presso Cassa Depositi e Prestiti. Quest’ultima entra in competizione con le banche private e dismette la propria politica di tassi agevolati per entrare anch’essa sul mercato. “Parallelamente venivano introdotti i cosiddetti parametri di Maastricht, scaturiti nel Patto di Stabilità – aggiunge Antonio Tricarico – che vincolano gli enti locali a tetti di spesa limitati per quanto riguarda gli interessi sul debito”. Da un lato quindi gli enti locali vengono trattati come soggetti di mercato, obbligati quindi a pagare interessi bancari per investire sui territori (riparare infrastrutture, sviluppare servizi, ecc.). Dall’altro vengono imposte regole rigidissime sulla quota disponibile per pagare gli interessi stessi. “Un meccanismo che paralizza l’attività degli enti locali – conclude Tricarico – trattati sempre più come soggetti atti ad estrarre ricchezza dai territori, alzando la tassazione o vendendo a soggetti terzi i propri beni di pregio”.

“I soldi per uscire dalla crisi ci sono e sono i nostri. Ce li ha Cassa depositi e prestiti: è il “salvadanaio” degli italiani e raccoglie 235 miliardi di euro, il risparmio postale dei cittadini” – recita la copertina de La posta in gioco, alludendo alla possibilità di far tornare Cassa Depositi e Prestiti alla propria funzione originaria. “Possiamo pensare a buoni fruttiferi di scopo o locali – sottolinea Luca Martinelli – mirati alla ricostruzione dell’Aquila o i cui benefici rimangano sui territori di origine per investire sugli stessi”. Al di là degli strumenti individuabili la questione è di ordine politico e implica la decisione di invertire radicalmente la rotta. “Stiamo provando a costruire vertenze specifiche, che da territori e movimenti, eventualmente enti locali che ci vogliono mettere la faccia, richiedano a Cassa Depositi e Prestiti un finanziamento appropriato – racconta ancora Tricarico – lo scopo è costruire una vertenza complessiva che obblighi la Cassa a ritornare sui propri passi”.

L’Alchimista

Un programma a cura di Ciro Colonna. In redazione Marco Stefanelli

Ospiti della trasmissione:
-Antonio Tricarico, Associazione Re:Common
-Luca Martinelli, Altreconomia

L’Alchimista viene trasmesso da:
Radio Citta Fujiko,  la domenica alle ore 08.00
Radio Beckwith, il lunedì alle ore 14.30 e in replica il venerdì alle ore 10,00
Radio Flash, il martedì alle ore 15.00 e in replica il martedi alle ore 20.00
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 14,30 e in replica il sabato alle ore 19.30
Radio Onde Furlane, il sabato alle ore 14.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00
Radio Ciroma, il martedì alle ore 17.00
Radio Gold  (Alessandria, 88.8)
-Radio Sonar (web)
-Radio Popolare Salento

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