Olimpiadi in Riviera. I Giochi di Sochi, il Caucaso e le ambizioni di Putin.

Dal 7 al 23 febbraio la città di Sochi, nel Caucaso nord-occidentale, è sede dei Giochi Olimpici Invernali. La scelta della località, nota meta di vacanze estive – Sochi è bagnata dalle acque del Mar Nero – è stata sostenuta strenuamente da Vladimir Putin e criticata da molti. Tra accuse di omofobia e tensioni indipendentiste, si aprono le contestate Olimpiade Invernali russe.

La recente approvazione di leggi lesive dei diritti delle persone omosessuali, ha scatenato forti reazioni internazionali, portando persino molti leader a disertare le cerimonie di inaugurazione della manifestazione sportiva. L’altro focus su cui si è concentrata la stampa internazionale è il pericolo di attentati da parte dei gruppi indipendentisti provenienti dalle regioni confinanti. Non lascia infatti indifferenti che il Caucaso sia area martoriata dai conflitti: Sochi non è distante da Ossezia del Nord, Cecenia, Daghestan e Abkhazia, regioni dalle forti spinte secessioniste e scosse da sanguinosi conflitti in cui Mosca non è mai andata per il sottile. “Le Olimpiadi sono l’occasione per Putin di mostrare un altro volto della Russia – commenta Giorgio Comai, collaboratore di Osservatorio Balcani e Caucaso – ed è di fondamentale importanza che nulla accada in queste settimane”. E’ oggi quanto mai importante per il leader russo mostrare un quadro pacificato nell’area. I recenti accadimenti in Ucraina minano in qualche misura la tenuta di Mosca nell’esercitare influenza sugli stati satellite, in vista del lancio dell’Unione Eurasiatica, nel 2015. “D’altra parte l’Olimpiade è uno strumento per rafforzare la legittimità interna” – sottolinea Giorgio Comai.

Gli sforzi per rendere l’evento sportivo una grande vetrina per la Russia di Putin sono già parzialmente naufragati. “I numerosi episodi di corruzione, l’aumento vertiginoso delle spese per le olimpiadi, il clima clientelare in cui si son svolti i preparativi – chiude Giorgio Comai – fanno il paio con le recenti leggi omofobe e il piano repressivo messo in atto in queste settimane nella regione, mostrando al mondo il volto peggiore di questa Russia”.

Nella seconda parte della trasmissione Anna Maria Merlo, corrispondente da Parigi per Il Manifesto e collaboratrice di Sbilanciamoci.info, commenta con noi le trattative – avvolte da un alone di segreto e mistero – per il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), accordo di commercio e investimento tra USA e UE che procede a tappe forzate e dovrebbe essere concluso già entro il 2015.

L’Alchimista
Un programma a cura di Ciro Colonna. In redazione Ciro Colonna e Marzia Coronati

Ospiti della trasmissione:
-Giorgio Comai, ricercatore presso la Dublin City University, collaboratore di Osservatorio Balcani e Caucaso
-Anna Maria Merlo, corrispondente da Parigi per Il Manifesto e collaboratrice di Sbilanciamoci.info

L’Alchimista viene trasmesso da:
Radio Citta Fujiko,  la domenica alle ore 08.00
Radio Beckwith, il lunedì alle ore 14.30 e in replica il venerdì alle ore 10,00
Radio Flash, il martedì alle ore 15.00 e in replica il martedi alle ore 20.00
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 14,30 e in replica il sabato alle ore 19.30
Radio Onde Furlane, il sabato alle ore 14.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00
Radio Ciroma, il martedì alle ore 17.00
Radio Gold  (Alessandria, 88.8)
-Radio Sonar (web)
-Radio Popolare Salento

 

 

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