L’Alchimista: tutta mia la città

 

Per poter approvare il bilancio preventivo del 2013 ed evitare il commissariamento, l’amministrazione capitolina ha dovuto attraversare un lungo iter disseminato di ostacoli.

Per aggirare l’ostruzionismo delle opposizioni, stabilire accordi che compiacessero tutti e racimolare i denari necessari a chiudere almeno virtualmente i conti, uno degli strumenti è stata l’alienazione di parte del patrimonio immobiliare di proprietà del Campidoglio. “Si tratta di 295 immobili ad uso abitativo e circa 300 a uso non abitativo, tutti all’interno della cerchia del Grande Raccordo Anulare – commenta l’urbanista Antonello Sotgia – in una gigantesca svendita che avvantaggerà quanti già da anni o da decenni hanno goduto immeritatamente di immobili che non gli corrispondevano”. Gli immobili in questione sono in larga parte appartamenti di pregio situati in zone esclusive o di grande prestigio della città. Il timore di Sotgia è avallato dal fatto che non esistono informazioni certe su chi siano gli inquilini del patrimonio messo in via di liquidazione. Di certo invece c’è la decisione del Campidoglio di garantire agli inquilini delle case il diritto ad acquistarle con il 30% di sconto sul prezzo di mercato. “In larga parte gli inquilini di queste case detengono dei privilegi di tipo clientelare, spesso ereditati da familiari o amici – continua Sotgia – il rischio è che questa operazione cristallizzi questi privilegi”.

Sullo sfondo della vicenda il più ampio quadro di privatizzazioni e dismissioni di beni pubblici che investe tanto il comune di Roma quanto lo stato centrale. “Tra le dismissioni del comune e quelle operate degli enti – conclude Sotgia – stiamo rinunciando alla città pubblica”.
Proprio gli inquilini degli enti vivono un forte disagio a seguito dell’innalzamento dell’affitto imposto dagli enti stessi. “Nati con fini welfaristici questi enti si comportano oggi come privati – è il commento di Angelo Fascetti, del coordinamento Asia Usb – in un paese con 250.000 sfratti esecutivi chiediamo una moratoria immediata”. Se molte personalità istituzionali sembrano iniziare a rendersi conto della serietà della crisi abitativa in Italia, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, non richiede come altri suoi colleghi un fermo a sfratti e sgomberi per le festività natalizie. Si limita a suggerire alla magistratura di non richiedere la forza pubblica per eseguire gli sfratti, perché questa potrebbe essere impegnata altrove.

Spostando l’attenzione al piano nazionale e al dibattito sulle forme applicabili di sostegno al reddito, a fronte della crescente povertà diffusa, appare davvero poca cosa la conferma della cosiddetta Carta Acquisti. “La misura è rivolta a fasce in estrema situazione di difficoltà e a determinate condizioni molto restrittive, inoltre è applicata in alcune città ma non in tutte – sottolinea Chiara Saraceno, sociologa e collaboratrice di Sbilanciamoci – anche con risorse limitate sarebbe invece fondamentale investire su misure di tipo universalistico, rivolte a tutti quanti sono sotto un certo livello di reddito, indipendentemente da dove risieda, dal suo stato di famiglia, ecc…”

In chiusura di trasmissione Re_Common Stories, la rubrica a cura dell’Associazione Re:Common.

Ospiti della trasmissione:

-Antonello Sotgia, urbanista
-Angelo Fascetti, coordinamento Asia Usb
-Chiara Saraceno, sociologa e collaboratrice di Sbilanciamoci

L’Alchimista
Un programma a cura di Ciro Colonna.

L’Alchimista viene trasmesso da:

Radio Citta Fujiko,  la domenica alle ore 08.00
Radio Beckwith, il lunedì alle ore 14.30 e in replica il venerdì alle ore 10,00
Radio Flash, il martedì alle ore 15.00 e in replica il martedi alle ore 20.00
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 14,30 e in replica il sabato alle ore 19.30
Radio Onde Furlane, il sabato alle ore 14.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00
Radio Gold  (Alessandria, 88.8)
-Radio Sonar
 (web)
-Radio Popolare Salento

 

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