L’Alchimista: Legge di (in)Stabilità

 

equilibrista3Il governo guidato da Enrico Letta ha presentato il disegno di legge per la Legge di Stabilità, che prima di essere approvato dovrà passare il vaglio del parlamento. Nelle parole del governo la bozza viene descritta come un eccellente compromesso tra misure a sostegno alla crescita e rispetto dei margini imposti da Bruxelles. “Questo disegno di legge è tutto appiattito sul rispetto dei parametri europei – commenta Paolo Pini, ordinario di Economia Politica all’Università di Ferrara – mentre di iniziative per la crescita ce ne sono davvero poche”.


Tra le altre cose l’intera manovra, che estende la propria gittata fino al 2017, fonda i propri calcoli su previsioni molto ottimistiche rispetto allo spread. Secondo il Ministero dell’Economia infatti il differenziale tra i titoli di stato italiani e i bund tedeschi scenderà progressivamente fino a stabilizzarsi sui 100 punti base nel 2016 e 2017. “Previsioni ottimistiche ma non supportate da alcun dato – sottolinea Andrea Baranes della Fondazione Culturale Banca Etica – e che se si rivelassero infondate manderebbero all’aria tutti i conti di questa manovra costringendoci a manovre correttive, come accaduto più volte dall’inizio della crisi a oggi”.

Uno degli aspetti più controversi della manovra, ma in questo Letta non fa nulla di diverso dai suoi predecessori, è la previsione di ingresso di circa 10 miliardi di euro dalla vendita di beni demaniali. Il meccanismo di vendita prevede l’acquisizione dei beni da parte di Cassa Depositi e Prestiti, organismo indipendente benché controllato dal Ministero dell’Economia, il che permette di a capitalizzare immediatamente. Sarà poi la Cassa a dover vendere i beni e rifarsi di quanto speso.  “Cassa Depositi e Prestiti gestisce 233 miliardi di euro provenienti dai risparmi postali di piccoli e medi risparmiatori – commenta Antonio Tricarico dell’Associazione Re:Common – Da banca di investimenti che ha finanziato a tassi ridotti le opere pubbliche nel nostro paese, la Cassa è diventata in due decenni una società per azioni che presta denaro a tassi di mercato e si presta a operazioni di cassa per coprire gli ammanchi di bilancio dello stato”.

In chiusura di trasmissione Re:Common Stories, rubrica a cura dell’Associazione Re:Common

Ospiti della trasmissione:

-Paolo Pini, ordinario di Economia Politica – Università di Ferrara
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica
-Antonio Tricarico, Associazione Re:Common

L’Alchimista viene trasmesso da:

Radio Citta Fujiko,  la domenica alle ore 08.00
Radio Beckwith, il lunedì alle ore 14.30 e in replica il venerdì alle ore 10,00
Radio Flash, il martedì alle ore 15.00 e in replica il martedi alle ore 20.00
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 14,30 e in replica il sabato alle ore 19.30
Radio Onde Furlane, il sabato alle ore 14.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00
Radio Gold  (Alessandria, 88.8)
-Radio Sonar
 (web)

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