Radio Ghetto Italia 04: Dai Pomodori alle Clementine

S1210002Ma Rosarno?

La piccola cittadina calabrese, famosa per la raccolta di arance e clementine, per le manifestazioni di braccianti africani del gennaio 2010 e per le deportazioni che le hanno seguite, appare nei media mainstream soltanto nel periodo invernale quando centinaia di giovani lavoratori l’affollano alla ricerca di lavoro.

In questa quarta puntata di Radio Ghetto Italia perciò, abbiamo deciso di puntare lì i nostri microfoni intervistando un ragazzo che a Rosarno ci vive tutto l’anno, tra case affittate a prezzi esorbitanti e lavori costantemente a nero.

Lo sfruttamento non va in vacanza, è il pensiero di Lamine, ma accanto a questo, racconta, a Rosarno ci sono anche associazioni che cercano di cambiare le cose sia dal punto di vista lavorativo (Equosud), attivando quei contratti di lavoro che in agricoltura sono ancora delle chimere, sia dal punto di vista sociale (Africalabria), spronando la popolazione ad un acquisizione di senso comune rispetto alle trasformazioni che ormai da anni hanno investito questa parte del sud Italia.

 

Nella seconda parte di trasmissione la nostra radio ha intervistato Diallo, un ragazzo di origine guineana con l’accento ormai nordico.

Le sue impressioni sul Gran Ghetto sono quelle di una persona non abitué dei campi di pomodoro o degli aranceti, le sue mani quelle di uno studente più che di un agricoltore.

A pochi giorni dall’inizio del suo primo anno di università, anche Diallo si ritrova in mezzo ad ex agricoltori di professione, commercianti, studenti, allevatori a fare il bracciante per l’industria del pomodoro combattuto, come tanti, tra la consapevolezza di una necessaria rivoluzione del sistema e la disillusione sul fatto che questa possa realmente avvenire.

 

Buon Ascolto!

 

Ospiti della trasmissione:

Lamine, Operaio agricolo

Diallo, Bracciante universitario

Il presente articolo è a firma di: Marco Stefanelli

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