Efiubò: Se dormo per strada come faccio ad ottenere un alloggio?

improntaDecimo e ultimo appuntamento con Efiubò, lo sportello legale radiofonico che in questi mesi ha messo in contatto migranti con esperti in leggi migratorie. In quest’ultima puntata l’avvocato Noris Morandi risponderà alle domande degli ascoltatori.

Tutte le domande e le risposte registrate nel corso di Efiubò sono state raccolte in un libro ( clicca qui per scaricarlo). In questo testo troverete le risposte ai quesiti più frequenti in fatto di asilo politico, diritto della famiglia, alloggio, lavoro e formazione.

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Se dormo per strada come faccio ad ottenere un alloggio e di che documenti ho bisogno per farne richiesta?

Non è possibile dare una risposta univoca a questa domanda. I posti disponibili presso i dormitori comunali, così come le modalità e i documenti richiesti per accedervi variano da comune a comune. In generale possiamo dire che, trattandosi di situazioni in molti casi emergenziali, non vengono richiesti documenti particolari alla persona che fa richiesta di alloggio.Per maggiori dettagli è sempre meglio rivolgersi alle associazioni o agli sportelli per migranti della propria città.

Per quanto tempo posso restare in un centro d’accoglienza comunale?

Non esiste una durata massima del proprio soggiorno presso queste strutture. In linea generale è consigliabile che al momento dell’entrata nella struttura d’accoglienza ospite e ente gestore firmino una sorta di contratto di ospitalità. In questo contratto sono spesso indicati diritti e doveri delle parti ma soprattutto la durata minima e massima del periodo d’accoglienza con le eventuali possibilità di proroga.

Se nella mia città non ci sono posti liberi nei centri d’accoglienza posso fare richiesta per essere accolto in una città diversa?

Il problema della scarsità di posti nei centri d’accoglienza è comune in tutta Italia, soprattutto nelle grandi città come Roma o Milano. La richiesta di essere ospitati presso un centro d’accoglienza deve essere fatta nel proprio comune di residenza salvo casi eccezionali come un eventuale ricongiungimento familiare o un’alta vulnerabilità del richiedente.

Se ho un problema con una persona che lavora all’interno del centro di accoglienza dove sono ospitato cosa posso fare?

In ogni caso devi parlarne immediatamente con un operatore del centro con il quale hai un rapporto migliore e allo stesso tempo con il direttore della struttura.

 

Il libro online con tutte le domande e le risposte raccolte nel corso del progetto Efiubò

 

Questa trasmissione è stata realizzata e curata da Marzia Coronati e Marco Stefanelli


Efiubò è un progetto realizzato con il contributo dell’otto per mille della Tavola Valdese

 

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