L’Alchimista 29: L’Europa entra in Croazia

croatia-EU-accessionUltima puntata stagionale dedicata all’ingresso della Croazia nell’Unione Europea. Il piccolo stato balcanico completa la procedura di ingresso, iniziata ufficialmente nel 2003, e dal primo luglio sarà il ventottesimo paese dell’Unione. “La Croazia è il primo stato balcanico ad essere stato seriamente coinvolto nei conflitti degli anni novanta ad accedere all’UE” – racconta Luka Zanoni, direttore della testata di Osservatorio Balcani e Caucaso – “l’ingresso ha un valore simbolico importante per tutti i Balcani”. Dopo una prima fase in cui i negoziati si sono giocati sulla cattura dei criminali di guerra e sulla fortificazione del sistema di diritti, l’agenda delle trattative si è sviluppata nel corso dell’ultimo decennio su binari economici. “E’ una procedura standard” – commenta Matteo Tacconi, giornalista freelance e collaboratore di Osservatorio Balcani e Caucaso – “l’Europa è un soggetto di mercato, i due terzi dei suoi regolamenti sono incentrati sul mercato…”. Nel concreto Bruxelles ha spinto sull’ampliamento dei processi di privatizzazione messi in atto già dagli anni ’90. “Come in molti casi dei paesi del blocco socialista” – continua Zanoni – “le privatizzazioni erano state gestite dalle oligarchie locali e ne avevano rafforzato il potere”. Parallelamente la Croazia ha applicato alla propria economia molti dei dogmi che hanno attraversato l’Europa economica negli ultimi anni, partendo dal taglio della spesa pubblica e degli stipendi degli statali (-3%). Al momento dell’ingresso la Croazia non versa in condizioni economiche molto fiorenti, con un tasso di disoccupazione che tocca il 20% (40% per le fasce giovanili). A questo fa il paio la crisi sistemica e istituzionale, oltre che economica, in cui versa l’intera Unione.

A risultarne rafforzata è l’immagine dell’Europa includente, che punta ad abbracciare l’area balcanica. “L’ingresso croato avviene però in sordina” – commenta Zanoni – “senza i clamori che avevano caratterizzato i primi due appuntamenti di allargamento”. La crisi e la debolezza della Croazia hanno generato non pochi dubbi nei partner che pesano, Germania in testa, molti dei quali hanno tra l’altro attivato le clausole del trattato che limitano la circolazione di cittadini e lavoratori croati nei paesi UE. Lo stesso viene chiesto in Italia, primo partner commerciale della Croazia, dove il governatore del Veneto Zaia ha inviato richiesta in tal senso al governo. “La moratoria per i lavoratori croati è una misura odiosa e insensata” – commenta Tacconi – “la paventata invasione non potrebbe comunque sussistere, trattandosi di un paese così piccolo”. A muoversi liberamente saranno invece le merci, e a Zagabria cresce lo scetticismo, tanto dei cittadini (20% di affluenza alle prime elezioni europee) che della classe dirigente.

A fine stagione tracciamo inoltre un bilancio di come in questi mesi si sia andato modificando il rapporto tra finanza e decisione politica. “Rispetto ai tanti proclami fatti, alle promesse di regolamentare il mondo della finanza” – sottolinea Andrea Baranes, della Fondazione Culturale Banca Etica – “poco o nulla è stato fatto, con gli stati che continuano a immettere denaro sottratto ai cittadini nel circo della finanza”. Dalle misure contro i paradisi fiscali a quelle per arginare i meccanismi di speculazione in borsa (come la tassazione delle transazioni) l’attività legislativa procede a rilento e ottiene risultati mediocri.  D’altro canto i mercati si risollevano grazie al sostegno degli stati, ma alle euforie borsistiche non corrispondono progressi delle economie reali. “Il rischio molto concreto” – continua Baranes – “è di assistere nei prossimi tempi all’esplosione di nuove bolle finanziarie”.

Ospiti della trasmissione:

-Luka Zanoni, direttore della testata Osservatorio Balcani e Caucaso
-Matteo Tacconi, giornalista freelance e collaboratore di Osservatorio Balcani e Caucaso
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica

L’Alchimista viene trasmesso da:

Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
Radio Flash, il martedì alle ore 20
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna, Khaldoun

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