Buon compleanno Referendum

acquaA due anni esatti dallo straordinario risultato dei referendum del 12 e 13 giugno 2011, il mandato referendario è stato ampiamente disatteso. A partire dalle indicazioni emerse dalla lettera della BCE al governo italiano dell’agosto 2011, la privatizzazione di servizi locali e di essenziale utilità non ha visto tregua. I movimenti che si sono mobilitati negli anni precedenti il referendum non hanno però mollato la presa e hanno continuato a lottare per compiere il volere referendario.
“I percorsi di ripubblicizzazione dei servizi idrici sono stati avviati soltanto dove i movimenti si sono mobilitati in forma massiccia” – racconta Cristiana del Coordinamento Romano Acqua Pubblica.

Sullo sfondo la proposta di legge di iniziativa popolare che i movimenti hanno depositato in parlamento nel lontano 2007 e che mai è stata presa in considerazione in aula. “Oggi riportiamo alla luce quella proposta” – continua Cristiana – “con il supporto di un gruppo interparlamentare per l’Acqua Bene Comune, composto da parlamentari di diversi schieramenti politici che si propongono di riportare l’attenzione in parlamento a questi temi e a quella proposta di legge”.

Nel frattempo in tutta Italia si festeggia il referendum con iniziative in decine di città, dibattiti, concerti, incontri pubblici.

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