Efiubò: I croati in Italia potranno lavorare senza permesso?

impronta   Allo sportello legale radiofonico Efiubò si continua a parlare di lavoro. A rispondere ai quesiti in questa puntata sarà ancora una volta la dottoressa Caterina Bove.

 

 

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  Sono una cittadina croata. Con l’entrata della Croazia nell’Unione Europea potrò entrare in Italia anche senza permesso di soggiorno di lavoro?

E’ necessario aspettare la decisione dei vari Stati. E’ possibile infatti che adottino un regime transitorio, restringendo la libera circolazione dei lavoratori croati per un periodo che può andare da un minimo di due a un massimo di sette anni.

 Non ho documenti e lavoravo a nero come colf dentro una casa. Un giorno c’è stato un brutto incidente domestico e sono stato ferito. I miei datori di lavoro non mi hanno voluto portare al pronto soccorso dicendomi che era meglio per me visto che non avevo i documenti. E’ vero quello che mi hanno detto? Ora che posso fare contro di loro?

I tuoi datori di lavoro non si sono comportati correttamente. Il diritto alla salute è un diritto fondamentale per tutti, riconosciuto dalla Costituzione. Andare al pronto soccorso non determina in nessun modo il rischio di segnalazioni alle forze dell’ordine. Chi lavora in ospedale non può denunciarti alle autorità. Per quanto riguarda il tuo rapporto di lavoro, potresti denunciare i tuoi datori ma essendo senza documenti rischieresti di essere riconosciuto. Comunque anche se hai lavorato in nero hai diritto a recuperare i contributi passati e ad ottenere uno stipendio pari almeno a quello previsto dal contratto collettivo per lavoratori domestici.

Il mio datore di lavoro ha presentato domanda di emersione dal lavoro nero per me come colf durante la sanatoria 2012. Ho ricevuto altre offerte di lavoro che vorrei accettare. Posso farlo? Può il datore di lavoro licenziarmi anche se non siamo stati ancora chiamati dalla Prefettura?

In linea generale è consigliabile attendere di perfezionare la procedura di emersione (aspettare di andare in Prefettura, firmare il contratto di soggiorno), perchè solo una volta fatto questo potrai ottenere un permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il rapporto di lavoro può comunque interrompersi prima della convocazione in Prefettura, dovrai andare allo sportello unico della Prefettura con il tuo datore di lavoro e formalizzare la domanda di emersione, spiegando i motivi che hanno indotto a una conclusione anticipata del rapporto di lavoro, in questo caso otterrai un permesso per attesa occupazione.Fino a che non applichi questa procedura in Prefettura non potrai essere assunto da altri datori di lavoro.

 Cos’è il permesso di soggiorno lavorativo e quali requisiti devo avere per richiederlo?

Il permesso di soggiorno lavorativo viene rilasciato allo straniero che dimostri di poter ottenere un lavoro in Italia. Lo straniero che risiede all’estero dovrà attendere l’emanazione del decreto flussi e trovare un datore di lavoro disposto ad assumerlo. Il datore di lavoro dovrà presentare la domanda nel giorno del  cosiddetto “click day”. Se il migrante rientrerà nelle quote previste dallo Stato il datore di lavoro potrà richiedere allo sportello unico immigrazione della Prefettura il nullaosta all’ingresso. Questo documento verrà inviato agli uffici consolari del Paese di residenza dello straniero, che a loro volta lo rilasceranno al migrante. Lo straniero,  quando arriverà in Italia, dovrà recarsi entro otto giorni allo sportello unico che ha rilasciato il nullaosta, per firmare il cosiddetto contratto di soggiorno, dimostrando anche di avere un alloggio adeguato in Italia. Successivamente dovrà recarsi in Questura per chiedere un permesso per lavoro, che avrà una durata di massimo un anno se il contratto di lavoro è a tempo determinato e di massimo due anni se il contratto è a tempo indeterminato.

 Se lavoro in nero e vengo licenziato, quali prove posso portare per dimostrare che lavoravo effettivamente lì?

Qualunque prova può andar bene, anche un pezzo di carta su cui un datore ha annotato la somma che ti ha conferito come stipendio.  La cosa migliore sarebbe trovare dei testimoni che possano confermare il fatto che tu lavorarvi.

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Efiubò è una rubrica radiofonica che risponde ai quesiti e ai dubbi legali dei migranti che vivono in Italia. Uscirà ogni quindici giorni a partire da oggi, 15 febbraio. Se hai anche tu dubbi o domande, scrivi a efiubo@gmail.com

 

 Efiubò è un progetto realizzato con il contributo dell’otto per mille della Tavola Valdese

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