Passpartù 29: non la solita Ministra

20130502_scritta_padovaDal 26 aprile l’ Italia ha la prima Ministra dalla pelle nera della sua storia: Cécile Kyenge è il Ministro per l’ Integrazione del governo Letta. Oculista italo-congolese, la Kyenge è da anni impegnata nella promozione dei diritti dei migranti, è stata tra le promotrici degli scioperi dei migranti del 1° marzo e si è spesa in campagne come “LasciateCIEntrare” o “L’Italia sono anch’io“. Questa nomina ha dato il via ad una serie di reazioni scomposte da parte di movimenti di estrema destra, siti e pagine dei social network in odor di xenofobia ed anche in seno alla Lega Nord ed alla base del PDL. Fuori dalle righe, come sempre, l’europarlamentare del Carroccio Mario Borghezio che ha parlato di “governo del bonga bonga” definendo la neo-ministra “casalinga di Modena, inadeguata al mandato ricevuto”. Secondo la scrittrice italo-somala Igiaba Scego “La nomina di Cécile ha squarciato il velo, portando alla luce pregiudizi dovuti al fatto che l’ Italia non ha fatto i conti con la propria storia. Questo razzismo è un’eredità della nostra pur limitata esperienza coloniale, una pagina di storia che neghiamo e che non abbiamo mai rielaborato”.
Dai palazzi romani ci sposteremo poi verso Bari, dove il 6 maggio il Tribunale ha  depositato un provvedimento che accoglie le istanze della Class Action Procedimentale (vedi Passpartù 03), avanzata da un cartello di organizzazioni della società civile, predisponendo una nuova consulenza per verificare che il Ministero dell’Interno abbia adeguato il Centro di Identificazione ed Espulsione del capoluogo pugliese. Il provvedimento segue un’ ispezione compiuta dai promotori della Class Action in cui si è verificato che il CIE non soddisfa gli standard minimi per il rispetto dei diritti degli “ospiti”, spingendo avvocati, associazioni e singoli cittadini ad unirsi per intraprendere questa azione legale, unica nel suo genere. “Avremmo voluto una chiusura immediata” ha affermato l’ avvocato Luigi Paccione, “comunque anche questo è un buon risultato perché quantomeno certifica l’esigenza di cambiare volto ai CIE”
In chiusura di puntata passeremo la linea ad Efiubò, lo sportello legale on-air che risponde alle domande dei migranti, in cui questa settimana si continua a parlare di lavoro. A rispondere ai quesiti sarà l’avvocato Caterina Bove.

Ospiti della puntata:

In redazione: Khaldoun, Marco Stefanelli, Marzia Coronati. Seguici su

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