Note d’Oriente 18: Pace dal profondo dell’Arte

QajarIn questa puntata di Note d’Oriente parleremo di Arte: arte per resistere, per aiutare a ricordare e per esorcizzare dolore e violenza.

Inizieremo parlando di “Is It Time to Tell?” una mostra dell’ artista siriano Fadi Yazigi presso la galleria SMO di Karantina a Beirut. Vedremo come, attraverso le opere esposte in questa mostra, l’artista cerchi di esorcizzare il dolore e la violenza sofferti dal popolo siriano.

Rimanendo in Libano vi parleremo del documentario “Lebanese Rocket Society” dei registi Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, recentemente proiettato al Bird’s Eye View Festival di Londra. Il documentario ripercorre la storia del programma spaziale libanese degli anni 60, storia poco conosciuta tra il pubblico e spesso trattata con sarcasmo e incredulità. Tutte le tracce della corsa allo spazio libanese infatti sono state lavate via dalla memoria dalla Guerra civile. Lebanese Rocket Society non è solo un’investigazione storica del programma spaziale libanese, ma anche una riflessione sul concetto di ambizione, distruzione e ricostruzione.

Dal Libano ci sposteremo poi in Afghanistan per raccontarvi la terza edizione del “Sound Central”, festival musicale di Kabul, che lo scorso 1 maggio ha dedicato un’intera serata alle donne. La kermesse ha  ospitato  esibizioni della cantante afghano-americana Ariana Delawari e dei rocker di Kabul, White City. Una parte del pubblico presente era composto da giovani donne provenienti da case di accoglienza, molte delle quali sfuggite alla violenza domestica e ad infelici matrimoni combinati.

Vi parleremo poi di “Peace from the Bottom of My Art” (Pace dal profondo della mia arte), una mostra che si sta svolgendo presso l’Opera Gallery di Londra e che tratta il tema della pace visto attraverso gli occhi degli artisti iraniani. Tra le opere più importanti citiamo “Give Peace a chance to soar” di Azadeh Ghotbi, “Universal soldier” di Afshin Naghouni, “Il potere di acquisto delle famiglie” di Majid Biglari, “Paradiso nucleare” di Bahman Akhavan e la serie “Qajar” della fotografa Shadi Ghadirian.

Per quanto riguarda l’Italia vi presenteremo invece il 23° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina che si è svolto a Milano dal 4 al 9 maggio. Nell’ambito di questo festival si terrà la mostra “Creative Syria”, curata da Donatella Della Ratta. Creative Syria nasce dall’idea di raccontare la società civile siriana e il suo sforzo di resistenza creativa. Fin dalle prime manifestazioni anti-governative in Siria un’incredibile esplosione di creatività ha infatti riempito le piazze virtuali di Internet e si è riversata nelle strade del paese, accompagnando le proteste in nome di libertà e dignità. La mostra cerca di documentare questa creatività presentando un mix di lavori di artisti siriani noti ed emergenti, e opere di autori anonimi, user-generated e diffuse viralmente su Internet. Fra queste opere spiccano quelle del visual artist Kevork Mourad, i disegni e le vignette di Sulafa Hijazi, Hamid Suleiman e Juan Zero. Fra gli ospiti dell’evento ci sarà anche il giovane artista Tamman Azzam, che esporrà la sua famosa serie Syrian Museum.

Concluderemo la puntata parlando dell’orchestra egiziana Al Nour Wal Amal (La luce e la speranza), composta unicamente da donne ipovedenti. L’Istituto Musicale Al Nour Wal Amal, parte dell’omonima associazione, è stato fondato nel 1961 con l’obiettivo di sviluppare il talento musicale delle ragazze ipovedenti e permettere loro di esprimersi attraverso le canzoni e la musica strumentale.

 

Playlist della puntata:

Cairokee – Bes’al 3aleiky

Nawel Ben Kraiem – Safsari

Fairouz – Bint El Shalabiya

Y.A.S. – Mahi

Radio Tehran – Eshtebah

Adonis – Stouh Adonis

JadaL – Zad el-Sheib

 

In redazione: Francesco Tomassi, Laura Lucarelli

 

L’archivio storico delle puntate è disponibile su Mixcloud

 

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