Efiubò 05: Quando posso iniziare a lavorare e con che documenti?

impronta  Questa settimana a Efiubò sono arrivate molte domande riguardanti il lavoro e i diritti dei migranti e richiedenti asilo. A rispondere ai quesiti oggi sarà l’avvocato Livio Neri.

 

 

Clicca qui per ascoltare la rubrica o usa il player in fondo alla pagina

 Sono un richiedente asilo, quando posso iniziare a lavorare e con che documenti?

Il decreto legislativo che si occupa dell’accoglienza dei rifugiati prevede che dopo sei mesi dalla domanda di asilo, se non hai ricevuto ancora una risposta, puoi instaurare un rapporto di lavoro. Se riceverai una risposta positiva alla domanda di asilo avrai gli stessi diritti di un lavoratore italiano, se invece riceverai una risposta negativa potrai fare ricorso e continuare a lavorare regolarmente. I sei mesi decorrono dal momento in cui ti presenti all’autorità di pubblica sicurezza dicendo di volere fare domanda di asilo.

Sto aspettando l’arrivo di un amico, che arriverà con un aereo all’aeroporto di Roma Fiumicino. Voleva sapere se potrà fare domanda di asilo direttamente presso l’aeroporto.

Sicuramente si. Ricordiamo che il luogo dove si può fare domanda non deve essere per forza una località di frontiera, potrà infatti essere fatta anche in un secondo momento presso la questura. Attenzione però a non fare passare troppo tempo, perchè una domanda
presentata in ritardo e senza un giustificato motivo può essere valutata negativamente dalla Commissione.

Se ho fatto domanda di sanatoria, posso fare anche richiesta di asilo?

Si, nessuna norma lo vieta, in questo caso dovrai però spiegare alla Commissione che esaminerà la tua domanda di asilo perchè sei entrato sul territorio italiano per motivi di lavoro ma poi in un secondo momento hai dovuto presentare la domanda di protezione.

Vivo da dieci anni in Italia, posso fare richiesta di cittadinanza anche se non parlo bene l’italiano?

Ai fini dell’acquisto alla cittadinanza la legge richiede dieci anni di regolare soggiorno e residenza nel territorio italiano (cinque per un rifugiato), non c’è invece un limite specifico riguardante la conoscenza della lingua italiana, bisogna però ricordare che con il pacchetto sicurezza è stato introdotto un nuovo sistema che prevede un obbligo dello straniero di apprendere la lingua italiana almeno al livello A2 per mantenere il permesso di soggiorno. Se non si raggiunge questo livello, la Pubblica Amministrazione potrebbe tenerne conto nel momento in cui fai la domanda di cittadinanza e decidere di non concederla. Questa regola non vale per i rifugiati e per i beneficiari di protezione internazionale, a cui non è richiesta la conoscenza della lingua.

Versione française

 

English version

 

Efiubò è una rubrica radiofonica che risponde ai quesiti e ai dubbi legali dei migranti che vivono in Italia. Uscirà ogni quindici giorni a partire da oggi, 15 febbraio. Se hai anche tu dubbi o domande, scrivi a efiubo@gmail.com

 

 Efiubò è un progetto realizzato con il contributo dell’otto per mille della Tavola Valdese

Top