L’Alchimista 20: I Pensieri di Hollande

Hollande-austerita-svalutazione-euroLe politiche di austerità costituiscono un fattore ostile alla crescita e sarebbero in gran parte determinanti della situazione attuale. A sostenerlo, dopo il FMI è l’OFCE, Osservatorio francese sulle congiunture economiche. Particolarmente sotto accusa le politiche di riduzione salariale, che stanno innescando una spirale recessiva difficilmente arginabile. “Le proiezioni dell’OFCE sono ancora più catastrofiche” – commenta Anna Maria Merlo, corrispondente da Parigi per Il Manifesto e membro della campagna Sbilanciamoci – “prevedendo una spirale deflattiva impossibile da disinnescare”.

D’altra parte la riduzione dei livelli salariali, il recupero di competitività sul piano internazionale attraverso il taglio del costo del lavoro, sembrano essere obiettivi prioritari delle politiche di rientro dalla crisi. Un obiettivo in sè, dati gli scarsi risultati che ha prodotto ad oggi. “Invece di contenere il debito degli stati, queste politiche lo hanno fatto crescere” – sottolinea Merlo – “azzerando il potere d’acquisto dei lavoratori e distruggendo la capacità produttiva dei paesi in cui vengono applicate”.

Sul fronte francese, il tentativo da parte di Hollande è quello di introdurre mediazioni nelle politiche di rigore (cosa che non ha impedito 36 miliardi di stretta ai conti pubblici per l’anno in corso e una correzione di altri 20 in arrivo). “Quello francese è un rigore meno rigoroso” – commenta Anna Maria Merlo – “e fino ad oggi è stato consentito a Parigi di sforare il tetto del 3% di rapporto tra debito e PIL”. Le previsioni per l’anno prossimo non sono però positive, ben oltre il 2.9% stabilito come parametro di rientro. Per il 2014 è previsto un rapporto tra debito e PIL del 3,4-5%. Proprio nei giorni in cui Parigi ha inoltrato a Bruxelles il proprio documento di previsione economica e finanziaria per il 2014.

Spostandoci in Italia la gravità della situazione appare più conclamata, nonostante i mercati reagiscano positivamente alla rielezione di Giorgio Napolitano a capo dello stato. Secondo dati ISTAT quasi un milione di famiglie nel nostro paese vive senza redditi da lavoro. “E’ questa l’ulteriore testimonianza dello scollamento della finanza dall’economia e dalla vita reale” – commenta Andrea Baranes, della Fondazione Culturale Banca Etica – “una finanza che gioisce per la rielezione di un presidente che apre la strada al mantenimento delle politiche di austerità, mentre il paese è alla fame per via delle stesse politiche.”

Ospiti della trasmissione:

-Anna Maria Merlo, corrispondente da Parigi per Il Manifesto
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica

L’Alchimista viene trasmesso da:

Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
Radio Flash, il martedì alle ore 20
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna, Andrea Cocco

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