Terranave 27: L’orto senza padroni

contadini  In Italia si stanno moltiplicando le esperienze di orti urbani e giardini condivisi, solamente nella nostra capitale ne sono stati censiti più di settanta. Questa settimana l’ equipaggio di Terranave è andato in visita a uno di questi. La sua storia è singolare: le persone che vi lavorano sono cassintegrati, dipendenti della famigerata azienda Eutelia. In chiusura a Tormentilla si parla delle proprietà benefiche dell’olio di argan.

” […] questi spazi nei quali cerchiamo di trovare un modo di vivere con una logica più umana, una logica che abbia senso, sono gli spazi di rifiuto in cui diciamo “NO, noi svilupperemo un diverso tipo di logica, noi faremo le cose in un altro modo”, e se ci guardiamo attorno possiamo vedere dappertutto queste fratture e crepe, e penso che questa sia l’unica via per andare avanti, cioè creare, espandere e moltiplicare questa rottura e portare le rotture ad unirsi tra loro in qualche modo“. John Holloway

 

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Il progetto si chiama “Eutorto”, un gioco di parole a significare l’obiettivo dell’esperienza: riparare a un torto con un orto. Eutorto ha preso vita a settembre del 2010, dalla volontà di alcune lavoratrici e lavoratori provenienti dall’azienda Eutelia. La storia di questa società di telecomunicazioni è nota: ceduta nel 2009 alla Agile, l’ex Eutelia lascia alle sue spalle oltre duemila persone in cassa integrazione, alcune delle quali decidono di occupare la sede romana. Dopo l’occupazione, terminata con l’irruzione dello stesso amministratore delegato della società Samuele Landi, mascherato da vigilante privato, i lavoratori non si arrendono e proseguono la loro protesta con un presidio permanente in piazza Montecitorio. E’ proprio in quei giorni di piazza che da una ventina di loro nasce l’idea di prendersi cura di un orto. Così grazie al sostegno di Gianluca Peciola, allora consigliere all’ambiente alla Provincia di Roma, il gruppo di cassintegrati inizia la sua avventura verde, in un terreno all’interno dell’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” di Roma.

Eutorto non si è mai trasformato in un lavoro per i venti cassintegrati, ma negli anni è diventato una fonte di micro reddito, un luogo di incontro, una terapia. “Perdere il lavoro significa anche perdere un luogo fisico, un posto dove parlare, confrontarsi, discutere” dicono le lavoratrici di Eutorto che abbiamo intervistato “nel nostro orto abbiamo ritrovato questa dimensione”. Intanto la vertenza Eutelia è ancora aperta e i cassintegrati continuano a seguirne le vicende e a lottare per i propri diritti. Ad oggi però la sorte dei dipendenti è incerta. Eutorto fa parte della rete Zappata Romana, che censisce tutti gli orti urbani e i giardini condivisi esistenti nella capitale, così le esperienze comunicano, si replicano, si mettono in rete al fine di “coltivare rapporti”.

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Ospiti della puntata:

Francesca, Patrizia, Gloria, Franca. Lavoratrici di Eutorto

In redazione: Lianka Trozzi, Andrea Cocco

Terranave è un programma a cura di Marzia Coronati

Proponete la vostra alternativa a radioterranave@gmail.com

 

Terranave è trasmesso da:

Radio Popolare Roma  (Roma, 103.3)  domenica 9,30
Radio Flash (Torino, 97.6)  giovedì 20,00
Radio Kairos (Bologna, 105,85)  sabato 13,00
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1) domenica 13,30
Radio Indygesta (Web Radio)
Radio Onda d’urto (Brescia, cremona, Piacenza, 99.6) mercoledì 13,00
Radio Ciroma (Cosenza, 105,7) martedì 19,30

 

Immagine di Napoli Monitor

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