Passpartù 25: gente che viene, gente che va

3714048239_a8f1e14ffc_b E’ almeno dal 2008, anno di inizio della crisi finanziaria mondiale, che si parla sempre più di Italia non come meta ma come di paese di passaggio per i flussi migratori diretti verso il Nord Europa. Negli ultimi tre anni la perdita di attrattiva del nostro paese è arrivata al punto che anche quegli stranieri che progettavano di vivere stabilmente in Italia stanno ripartendo per altri paesi UE oppure, soprattuto per quanto riguarda quelli provenienti dal “BRIC”, per tornare nei loro paesi ch vivono invece un periodo di crescita economica. “Tra il 2010 ed il 2011 c’è stato un incremento delle partenze superiore al 15%” ci ha detto Marta Cordino, ricercatrice della Fondazione Moressa che ha fotografato il fenomeno in uno studio basato su dati ISTAT. Un altro studio, stavolta basato sui dati AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’ Estero) dà conto invece dell’ aumento impetuoso di giovani Italiani che partono per l’estero cercando opportunità di lavoro che da noi sembrano introvabili. Ad accendere i riflettori analizzando ed elaborando i dati AIRE è stata la redazione di “Giovani Talenti”, il programma radiofonico di Sergio Nava in onda su Radio 24,  che ha evidenziato una crescita delle partenze nel 2012 pari al 30% rispetto al 2011. Le tendenze che emergono dagli studi sui flussi migratori in entrata ed uscita dimostrano quanto sia discendente la china su cui viaggia il nostro paese, se queste tendenze dovessero confermarsi o acuirsi avremmo conseguenze sia sul piano economico che sociale; inanzitutto perché la crescita demografica italiana è sostenuta principalmente dai migranti che arrivano qui giovani e fanno figli. Poi soffriremmo la mancanza di lavoratori in settori che gli italiani vorrebbero abbandonare, in particolare un calo evidente dei lavoratori domestici e delle badanti avrebbe una ricaduta  sull’occupazione femminile, dato che in Italia le cure parentali sono largamente delegate alle donne. Sull’altro versante l’emorragia verso l’estero di giovani italiani ad alta formazione priva il paese di energie ed idee innovative che dovrebbero invece costituire un patrimonio fondamentale per costruirne il futuro ed uscire dal pantano della crisi.

Ospiti della puntata:

In redazione: Khaldoun, Marco Stefanelli, Seguici su

Ascoltaci in FM:

Radio Onde Furlane – Udine, Gorizia, Pordenone – 90.0 Mhz | sabato 11,00 – replica domenica 12,30
Radio Onda d’Urto – Brescia Cremona Piacenza – frequenze | lunedì 20,00
Radio Beckwith – Torino, Cuneo – 87.800, 96.550 Mhz | lunedì 20,30 – replica sabato 8,00
Radio Città Aperta – Roma e Lazio – 88.900 Mhz | sabato 10,15
Radio Flash – Torino – 97.6 Mhz | venerdì 21,30
Radio Ciroma – Cosenza – 105.700 Mhz | lunedì 19,30
Radio Kairos – Bologna – 105.85 Mhz | sabato 14 – replica lunedì 23,30
Radio Citta Fujiko – Bologna – 103.100 Mhz | sabato ore 7,30
Radio Fragola – Trieste – 104.500 Mhz | venerdì ore 10,30

Top