Abruzzo: la ricostruzione dal basso

In occasione del quarto anniversario del terremoto in Abruzzo, riproponiamo uno speciale del nostro programma radio Terranave in cui si racconta l’esperienza dell’ecovillaggio Eva. A Pescomaggiore, in provincia de L’Aquila, un gruppo di persone ha deciso di ricostruire le case e il tessuto sociale, in modo ecologico e sostenibile.

 

Pescomaggiore è uno dei 250 comuni tra l’Abruzzo e il Lazio danneggiati dalla scossa del 6 aprile 2009. Come altri 48 borghi, anche Pescomaggiore è soggetto al Piano di ricostruzione, un processo che non è ancora partito e che impedisce qualsiasi altro intervento al di fuori del Piano. Il 50% delle case del centro storico  è stato dichiarato inagibile e dei cinquanta abitanti che ci vivevano ne sono rimasti appena venti. Non tutti però volevano abbandonare il loro paese: da questa volontà nasce il progetto Eva.

L’ecovillaggio Eva, a pochi passi dal centro storico, è composto da quattro abitazioni di sessanta metri quadri ciascuna. Costate circa trentamila euro l’una, le case sono state realizzate grazie a donazioni e con gli investimenti dagli abitanti stessi. Oggi l’ecovillaggio è in comodato d’uso e chi ha donato più di 250 euro può prendere parte alle decisioni sul suo futuro. Momentaneamente nelle case di Eva vivono in nove, terremotati le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili.

Top