L’Alchimista 15: povera Europa

spiccioliLe misure di austerità applicate in tutta Europa cominciano a far sentire il proprio contraccolpo, in particolar modo sulle economie delle persone che abitano nei paesi del sud del continente. I ripetuti tagli ai servizi pubblici e al welfare, la violenta contrazione salariale e la disoccupazione dilagante mettono in ginocchio le famiglie di Spagna, Italia e Grecia.

A raccontarlo sono i dati ufficiali provenienti dalle rispettive banche centrali o istituti di statistica. In Italia il 65% delle famiglie non riesce a far fronte alle proprie necessità con i redditi di cui dispone; il dato ha subito un incremento del 25% dal 1990 ad oggi. Gli introiti medi di cui una famiglia avrebbe bisogno per vivere dignitosamente si aggirano sui 2300 euro, i redditi reali non superano invece una media di 2000. Ad essere in maggiori difficoltà sono i giovani (20%, tre volte che nel 1991) e quanti vivono in affitto (33.8%, il doppio che nel 1991).
Sono solo alcuni dei dati salienti che emergono dallo studio di Banca d’Italia sul risparmio e la ricchezza delle famiglie italiane durante la crisi. La capacità degli italiani di risparmiare si va ovviamente contraendo, registrando un calo netto del 4%, a fronte di paesi come Francia e Germania in cui la situazione è stazionaria. La ricchezza del paese non si è dissolta nel nulla, ma piuttosto concentrata sempre più nelle mani di pochi. “Tra il 2008 e il 2010 la quota di ricchezza detenuta dal 10% della popolazione italiana è salita dal 44 al 46%” – commenta Elena Polidori, giornalista de La Repubblica.

Non se la passa meglio la Spagna, dove a fronte di un tasso di disoccupazione del 26.2%, la percentuale dei disoccupati che gode del sostegno pubblico è scesa dal 77% del 2007 al 51 dei primi nove mesi del 2012. Anche qui sono i giovani a esser maggiormente colpiti, con tassi di disoccupazione che superano il 60%. Ma anche gli anziani non se la passano bene, con le pensioni che perdono potere d’acquisto a seguito del congelamento agito dal governo. “Il solo sostegno di molte famiglie viene così meno” – racconta Walter Actis, membro del collettivo di ricerca sociale IOE’ – “con il 30% dei pensionati che vive con pensioni medie di 323 euro”.

La permanenza degli ispettori della troika in Grecia si è invece protratta per una settimana in più del previsto. La commissione incaricata di vigilare sulle politiche di Atene e di sincerarsi che vengano rispettati i pesanti (e ormai sembra chiaro, inutili) piani di rientro dal debito, avrebbe infatti riscontrato uno straordinario buco nei conti greci. “Il buco è prodotto dal mancato introito fiscale” – commenta Margherita Dean, collaboratrice di Radio Popolare -“semplicemente i greci non riescono più a pagare le tasse”. Pronti al varo nuove manovre di tagli per 3 miliardi di euro e il licenziamento di più di 150.000 dipendenti pubblici. Misura quest’ultima che prostrerà ulteriormente la martoriata Grecia, dove quasi in ogni famiglia, almeno un componente lavora nella pubblica amministrazione.

Ospiti della trasmissione:

-Elena Polidori, giornalista de La Repubblica
-Walter Altis, collettivo di ricerca sociale IOE’
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica
-Margherita Dean, corrispondente da Atene per Radio Popolare

L’Alchimista viene trasmesso da:

Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
Radio Flash, il martedì alle ore 20
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna, Andrea Cocco, Marzia Coronati, Khaldoun

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