Il più grande rigassificatore d’Europa, in area ad alto rischio sismico

Il 6 marzo saranno di nuovo in piazza per tentare di bloccare il progetto di costruire a S.Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria il più grande rigassificatore d’Europa. Da tempo diverse associazioni calabresi si sono unite nello sforzo di informare gli abitanti della zona sui rischi di questo progetto e sono queste stesse associazione ad aver organizzato per mercoledì prossimo un sit in davanti all’autorità portuale di Goia Tauro. “Il rigassificatore”  racconta ai nostri microfoni l’urbanista Pino Romeo “verrebbe costruito in un’area dichiarata “zona a rischio sismico uno” . L’impianto sarebbe perciò ad altissimo rischio di esplosione. Un’opera che, sottolineano le associazioni, avrebbe pesanti impatti ambientali senza per di più garantire alcun ritorno economico per le aree interessate dal progetto. Il gas stoccato nell’impianto sarebbe infatti destinato al mercato europeo, e l”obiettivo del Governo Monti, che nel giugno 2012 ha dato il via libera alla costruzione, sarebbe proprio quello di di far diventare l’Italia un hub, un punto di passaggio, del gas in Europa.

Il 6 marzo l’autorità portuale di Gioa Tauro deve votare per la costruzione di un gasdotto che dovrebbe collegare l’impianto attraversando attraversare il porto. In caso di parere negativo il progetto dovrà subire un riadattamento con il  conseguente slittamento della sua costruzione.

Alcune  informazioni sul rigassificatore 

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