Rom: 510° sgombero a Roma. Richiesta di moratoria immediata

E’ il 510° sgombero effettuato nell’ambito del famigerato Piano Nomadi del Comune di Roma e a farne le spese è stata la famiglia di Natalia, bambina annegata nel Tevere appena una settimana fa. Un atto di incredibile barbarie commenta Carlo Stasolla, presidente dell’associazione 21 Luglio, presente questa mattina all’alba durante le operazioni portate avanti dai vigili urbani. Lo sgombero, commenta Stasolla, è avvenuto senza che fosse presentata alcuna soluzione alternativa ed è perciò contrario alle norme internazionali. Florin e Liliana, i genitori di Liliana, deceduta il 23 febbraio al Policlinico Gemelli di Roma, avevano annunciato la decisione di donare gli organi della figlia. Una scelta che aveva attirato l’attenzione di diversi rappresentanti delle istituzioni tra cui il ministro Ricciardi che aveva parlato di “un gesto che porta in sé i segni della speranza”. Da quando è iniziato il piano nomadi è costato 60 milioni di euro, di cui 7 milioni sono stati spesi per le operazioni di sgombero. un piano che, sottolinea Stasolla, ha prodotto solo segregazione e discriminazione, “calpestando la dignità delle persone e in particolare di quelle più povere”. A seguito dell’episodio di oggi l’associazione 21 luglio ha inviato una lettera al sindaco Alemanno chiedendo una loratoria immediata alle operazioni di sgembero ai danni dei rom.

 

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