L’Alchimista 13: sfrattare la finanza, riprendersi le case

ILPIl 12 febbraio è stata presentata al parlamento spagnolo una proposta di legge popolare che si propone di riformare radicalmente la legislazione per quanto riguarda i mutui bancari e le condizioni di uscita contrattuale. Il problema dei mutui insolventi ha assunto in tutto il paese caratteri drammatici, con migliaia di sgomberi forzati portati a termine dalle forze di polizia e senza alternative abitazionali. Si moltiplicano però le pratiche di resistenza, da fabbri e vigili del fuoco che si rifiutano di collaborare agli sfratti a movimenti autorganizzati che si convocano per ostacolare le operazioni. Tra questi spicca la PAH (Plataforma Afectados por la Hipoteca), che ha promosso l’iniziativa legislativa popolare, redigendo la proposta di articolato insieme a un vasto ed eterogeneo coordinamento che ha coinvolto associazioni della società civile, sindacati, movimenti, comitati di quartiere.
“La proposta è molto radicale” – commenta l’urbanista Antonello Sotgia – “perchè propone l’azzeramento del debito per quanti non riescono a pagare il mutuo e la possibilità di restare nell’abitazione per cinque anni a canone sociale”. La prospettiva naturalmente non piace alle banche e ha trovato una forte opposizione da parte delle forze istituzionali. “Con le nostre mobilitazioni siamo riusciti a cambiare l’agenda politica del paese” – sottolinea Rafael Mayoral, consulente legale della PAH – “ora si tratta di continuare l’opera di pressione per far sì che il contenuto della legge non venga stravolto in parlamento”.

Nelle scorse settimane il dibattito mediatico in Italia si è concentrato quasi esclusivamente sull’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio, giustamente individuato come un momento importante in vista della gestione della crisi nei prossimi anni. Tra i ritornelli più in voga – soprattutto da parte del presidente del consiglio uscente Mario Monti – il fatto che il sistema bancario italiano sarebbe fondamentalmente sano e che l’economia nostrana, grazie ai sacrifici imposti dalle manovre lacrime e sangue, avrebbe oltrepassato il guado non dovendo ricorrere ad aiuti europei che ne determinassero poi le politiche economiche. Non ha trovato spazio nel dibattito elettorale il fatto che dal dicembre 2011 al marzo 2012 le banche italiane abbiano usufruito di ben 190 miliardi di euro prestati dalla BCE e tantomeno – questo emerge da un articolo pubblicato dal Corriere della Sera a firma di Federico Fubini – il fatto che nell’estate del 2011 la BCE avesse investito 100 miliardi per acquistare titoli italiani sottraendola alla speculazione dei mercati ed evitandone il fallimento. “Qualsiasi governo dovesse formarsi, non solo da questa tornata elettorale ma per i prossimi anni” – commenta Andrea Baranes della Fondazione Culturale Banca Etica – “avrà le mani legate di fronte a un Europa che commissarierà le politiche economiche, come in effetti ha già fatto dal dicembre 2011 a oggi”.

Ospiti della trasmissione:

-Rafael Mayoral, consulente legale Plataforma Afectados por la Hipoteca
-Antonello Sotgia, urbanista
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica

L’Alchimista viene trasmesso da:

Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
Radio Flash, il martedì alle ore 20
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna, Andrea Cocco

 

 

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