L’Alchimista 11: Europa, bilancio squilibrato

equilibrista_okIl 9 febbraio la conferenza dei capi di stato e di governo dei 27 paesi componenti l’UE, ha approvato il bilancio europeo per il periodo 2014/2020. Anche il bilancio comunitario viene assoggettato alla logica dei tagli e dell’austerità, riducendosi rispetto al precedente (per la prima volta nella storia dell’Unione) di ben 34 miliardi di euro. “E’ questa una direzione sbagliata” – commenta Mario Pianta, docente di Economia Politica presso l’Università di Urbino e membro della campagna Sbilanciamoci – “laddove si [ deciso di imporre vincoli ai bilanci dei singoli stati non si puo’ non sostenere la domanda a livello comunitario”.
Molte le ragioni che hanno determinato l’approvazione del bilancio, a partire dalle scadenze elettorali che I singoli leader dovranno affrontare nei prossimi mesi, Mario Monti e Angela Merkel in testa. “La Merkel ha dovuto tener conto dei malumori dell’elettorato tedesco” – prosegue Pianta – “sempre piu’ insofferente nei confronti del presunto fardello costituito dai paesi periferici rispetto alle economie piu’ solide”. Da piu’ parti sono piovute le critiche per un bilancio considerato inadeguato a sostenere la crescita continentale. A partire dallo stesso Parlamento Europeo, che per bocca del suo stesso presidente Martin Schulz, promette battaglia. “E’ auspicabile che il parlamento europeo, unico organo eletto a livello continentale” – conclude Mario Pianta – “metta il veto sull’approvazione del bilancio, accendendo uno scontro istituzionale e politico senza precedenti e di cui l’Europa sente decisamente la mancanza”.

Durante la relazione annuale di apertura dell’anno giudiziario, il procuratore generale della Corte dei Conti ha duramente attaccato l’utilizzo di prodotti derivati per coprire i debiti pubblici. “La Corte dei Conti ha chiaramente invitato gli amministratori pubblici” – racconta Andrea Baranes della Fondazione Culturale Banca Etica – “a sottoporre alla magistratura I contratti stipulati con gli istituti di credito, al fine di verificarne le condizioni”. L’ipotesi e’ che le banche abbiano raggirato le istituzioni con contratti capestro e poco comprensibili. Parallelamente la Corte sottolinea le connivenze degli amministratori nel caso in cui questi non procedessero a smascherare situazioni poco chiare. “L’utilizzo dei derivati da parte delle istituzioni e’ costume diffuso” – continua Baranes – “assumendo le peggiori abitudini della finanza privata e con immensi danni per le casse pubbliche”.

Continua in Grecia l’ondata repressiva da parte del governo nei confronti di qualsivoglia opposizione. “Si respira un clima molto pesante” – commenta Margherita Dean, corrispondente da Atene per Radio Popolare e per E il Mensile – “e l’attacco va dalle occupazioni ai sindacati, senza risparmiare nessuno”. Il governo, oltre a tacciare di terrorismo ogni voce dissenziente alle politiche di austerita’, minaccia di riformare la legge che regola gli scioperi e le rappresentanze sindacali e ha gia’ di fatto proceduto a precettare i lavoratori in sciopero nelle scorse settimane. “Il 20 febbraio e’ stato indetto uno sciopero generale” – conclude Dean – “che sara’ occasione per testare la reattivita’ delle forze sindacali, che a dire il vero, fino ad oggi non hanno voluto confrontarsi a testa alta con il governo e le sue politiche”.

Ospiti della trasmissione:

-Mario Pianta, docente di Economia Politica presso l’Università di Urbino
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica
-Margherita Dean, corrispondente da Atene per Radio Popolare

L’Alchimista viene trasmesso da:

Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
Radio Flash, il martedì alle ore 20
Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna

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