Note d’Oriente 05: Le canzoni della rivoluzione

yasmineIn questa puntata di Note d’Oriente porremo l’attenzione sulle canzoni e i cantanti simbolo delle rivoluzioni arabe. Le canzoni sono infatti una forma d’arte e di contestazione tale da essere state definite da alcuni “Intifada delle parole”. In particolar modo sembra essere il genere hip-hop quello più consono a dar voce ai sentimenti dei giovani arabi rivoluzionari. Sull’onda dell’entusiasmo scatenato dalle proteste sono stati molti gli artisti che hanno legato il proprio nome e la propria produzione musicale ai temi e ideali della rivoluzione. Tra questi vi sono Rami Essam e il gruppo hip-hop degli Asfalt. Tra i lavori più interessanti legati a questo tema c’è poi da segnalare il documentario dal titolo “Canzoni di libertà”, che esplora la scena musicale dei movimenti di protesta nel Mediterraneo, e la compilation dal titolo Khat Thaleth, composta di 23 pezzi nati durante i  due anni di rivolte, che riconosce nella battaglia narrativa e nel rap un modo alternativo di reagire alla violenza della rivoluzione.

Ci sono vari modi di combattere creativamente il potere politico, gli errori commessi e i soprusi perpetrati. Le vignette satiriche sono senza dubbio uno dei più conosciuti e carichi di valenze simboliche. In particolar modo in Iran la storia delle vignette satiriche è lunga e non priva di difficoltà. Questa forma di satira ha ricoperto da sempre un ruolo centrale nella definizione della cultura politica del paese, dal momento che veicola delle idee in modi che i media di regime non riescono a fare. Il successo delle vignette politiche in Iran è legato però all’abilità dei disegnatori nell’utilizzare strategie visive che eludano creativamente la censura di regime.

Oltre la musica e la satira anche l’educazione può essere una forma di rivoluzione pacifica in grado di sfidare i regimi e l’orrore della guerra. Ne è un esempio la storia di Sheikh Abu Mohammad, un ex funzionario del regime siriano che dopo aver lasciato il proprio lavoro ha deciso di tornare nel suo villaggio natale per insegnare l’Islam ai bambini del paese, rimasti senza scuole e senza insegnanti.

Conoscere i principi della religione può aiutare a sconfiggere la violenza e ricostruire un paese, imparare la lingua del nemico può invece aiutare a comprenderlo ed affrontarlo meglio. E’ questa la logica che ha ispirato ultimamente, con obiettivi diversi, sia i palestinesi che gli israeliani. Il mezzo linguistico però, anche se di importanza fondamentale, risulta troppo spesso impotente di fronte al predominante mezzo bellico.

Dalla Palestina torniamo brevemente in Egitto, paese che vede riproporsi nei due principali caffè del Cairo la contrapposizione sorta da qualche anno in seno alla società egiziana, ovvero quella tra salafiti e secolaristi. Mentre i Salafiti infatti hanno fondato il gruppo Salafyo Costa, che si incontra ogni martedì in una delle caffetterie della catena Costa Cafè, i secolaristi si incontrano invece in un’altra catena di caffetterie, il Cilantro, e si fanno chiamare “Elmaneyo Cilantro” o Secolaristi del Cilantro. L’obiettivo di entrambi i gruppi è quello di cambiare la percezione che la gente ha dei due schieramenti diffondendo maggiore consapevolezza sulle loro idee e convinzioni politiche reali.

Il nostro appuntamento settimanale si conclude in Libano dove andremo a scoprire meglio la cantante Yasmine Hamdan e il suo personale rapporto con la memoria. All’inizio della sua carriera per Yasmine essere cantante in Libano non significava riscoprire la musica tradizionale bensì provare a vedere come la musica araba potesse essere in grado di ricordarsi di sé nonostante i fardelli della storia. Poi c’è stata un’evoluzione e la cantante è passata, con il suo ultimo progetto solista, da suoni confusi e irriverenti a vibrazioni più pulite, decise e consapevoli. A lei però non importa sapere dove andrà, le basta sapere che la musica è il suo senso e il suo coraggio.

 

Playlist della puntata:

Nawel Ben Kraiem – Ya Tunis

Alaa Wardi – Wenti Mastaneti

JadaL – Ghabeeh Beed

Syrian Bear – Ahbal Shaytan

Mashrou’ Leila – Imm el Jacket

Yasmine Hamdan – Samar

Asfalt – Katib le-Boukra Jawab

Gene Band – Ya Waladi

 

In redazione: Francesco Tomassi, Laura Lucarelli

 

L’archivio storico delle puntate è disponibile su Mixcloud

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