Grecia: l’ondata repressiva mette a rischio l’informazione indipendente

Prosegue l’ondata di repressione in Grecia ai danni della sinistra radicale. A partire dalla fine di dicembre la polizia ha ordinato decine di arresti, sgomberato storiche occupazioni ed effettuato continue incursioni nelle università, senza escludere il Politecnico di Atene che dagli anni ’70 ha sempre funzionato da asilo contro la repressione. Nelle mirino delle autorità ci sono anche i media indipendenti. Il 28 dicembre a seguito di un’incursione nella facoltà di Economia di Atene, la polizia ha sequestrato tutte le apparecchiature di 98 FM, radio indipendente che trasmetteva dal 2002. “Non c’è nessuna tutela per le radio comunitarie in Grecia” spiega ai nostri microfoni Akis di Endasi FM, emittente che ha sede nello storico quartiere di Exarchia ad Atene, oggi presidiato da centinaia di agenti. Con l’attuale ondata repressiva, sottolinea Akis e in mancanza di una protezione giuridica, l’intero movimento delle radio libere nel paese è a rischio.

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