L’Alchimista 08: Sanità agli sgoccioli

anatomia_rembrandt_4L’Alchimista torna a occuparsi di sanità, con una panoramica della situazione nella città di Roma. Situazione romana che oltre a poter essere presa a paradigma, riguarda direttamente gran parte del centro sud del paese: si trovano infatti a Roma molti grossi centri specialistici e d’eccellenza che raccolgono il bacino d’utenza del meridione d’Italia. Colpita dai tagli della spending review e già provata dall’intricata situazione finanziaria e dalle pessime gestioni di cassa operate della regione Lazio, la sanità pubblica a Roma è in seria difficoltà . Molti grandi ospedali, dal CTO al San Filippo Neri, sono a rischio concreto di chiusura. Altri come il Sandro Pertini e il Policlinico Universitario Umberto I, versano in fortissima sofferenza, dovuta alla carenza di personale, mezzi e materiali.

Le politiche di tagli vanno di pari passo con lo spostamento di risorse dal pubblico al privato. Processo che però non inizia certo di recente, ma va fatto risalire per lo meno al 1992, quando le usl vengono trasformate in asl, dotate di personalità giuridica e autonomia amministrativa ed economica, condotte da manager. “L’aziendalizzazione della sanità è stato il primo passo sbagliato”, denuncia Graziella Bastelli, coordinatrice presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I, “gli ospedali non possono essere aziende, è giusto che il bilancio sia in perdita, perchè la salute è un investimento sociale”.

Oltre alla dimensione aziendale introdotta dalle riforme che si sono susseguite negli anni ’90, altri passaggi hanno favorito un approccio privatistico alla sanità, anche in ambito pubblico. “E’ vergognoso”, continua Bastelli, “che esistano liste d’attesa di molti mesi per le stesse prestazioni che sempre in ambito ospedaliero si possono fare a pagamento in regime di intramoenia”. Il processo di smembramento passa anche per l’esternalizzazione di molti servizi, ormai da anni affidati a ditte esterne. “Questo sistema ha abbassato la qualità e fatto lievitare i costi”, commenta Stefano Zecchetti, delegato rsu Asl Rm B, “i lavoratori hanno meno diritti e salari più bassi, non ci sono controlli sulla qualità del lavoro svolto e la confusione è massima tra i molti soggetti che lavorano in ambito ospedaliero senza coordinarsi”.

In termini generali le politiche degli ultimi due decenni hanno spostato risorse verso le strutture private. Dovesi parla di privato, a Roma, ci si riferisce quasi esclusivamente alla chiesa. “Il caso del CTO è emblematico”, sottolinea Marco Vacca, operatore sanitario e membro dell’assemblea permanente del CTO, “è stato progressivamente tagliato, fino a prevederne la chiusura, dopo l’apertura del campus biomedico dell’Opus Dei”.

L’accelerazione degli ultimi mesi in clima di austerità, viene insomma descritta dagli stessi operatori sanitari come una tappa di un processo iniziato molto tempo prima, processo di smantellamento e privatizzazione dei servizi legati alla salute pubblica. L’insostenibilità della situazione, la minaccia di chiusura di intere strutture e di tagli violenti a molte altre, ha portato i lavoratori di molti ospedali romani a mobilitarsi. Le assemblee permanenti di CTO, Sandro Pertini, Policlinico Umberto I, sono solo alcune delle anime del nascente Coordinamento degli Operatori della salute. “Il nostro scopo è coinvolgere i territori interessati dai tagli e dalla chiusura prevista di molte strutture”, spiega Graziella Bastelli, “per questo stiamo dando vita ad assemblee ed altri momenti di confronto per informare e aggregare”. Il tutto in attesa delle elezioni nazionali e regionali, che definiranno gli assetti di governo con cui queste vertenze dovranno confrontarsi. “Siamo convinti di poter trasformare la sanità pubblica”, conclude Stefano Zecchetti, “non è difendere il sistema esistente ciò che ci interessa, ma ristabilire il valore di una sanità pubblica e universale, insieme a tutti i cittadini interessati”.

La prossima tappa del percorso di mobilitazione sarà un’assemblea pubblica indetta dai lavoratori del Sandro Pertini, mercoledì 23 alle ore 12, persso l’aula magna dell’ospedale.

Ospiti della trasmissione:

-Graziella Bastelli, coordinatrice Neuropsichiatria Infantile, Policlinico Umberto I
-Marco Vacca, operatore sanitario e membro dell’assemblea permanente del CTO
-Stefano Terlizzi, delegato rsu Asl Rm B

L’Alchimista viene trasmesso da:

-Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
-Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
-Radio Flash, il martedì alle ore 20
-Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
-Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna

 

Top