Note d’Oriente 01: arte, rivoluzione e tradizione

mashrouaPuntata d’esordio sulle pagine di AMISnet per il settimanale di musica e cultura araba Note d’Oriente,  inizieremo commentando le dichiarazioni rilasciate dal vocalist della band pop-folk libanese degli Adonis, Antony Khoury, in occasione dell’imminente uscita del loro secondo album, anticipato dal singolo “Fi Zini Ktir”. Dopo il primo album, Daw el Baladiyy (Luci della città), che si concentra sulla descrizione della città di Beirut attraverso i suoi elementi architettonici e strutturali, nel secondo gli Adonis si ispirano a storie e personaggi caratteristici del Paese dei Cedri. Tra i temi toccati c’è anche la tendenza nelle nuove generazioni a ricercare proprio nella musica indipendente un mezzo per esprimere sé stessi,  dunque della speranza di avvicinare questa musica al mainstream.

Rimanendo nell’ambito dei giovani e della loro voglia di  indipendenza, passeremo ad analizzare il messaggio celato dietro l’ultima provocazione di Alia al-Mahdi contro la nuova costituzione egiziana promossa dai Fratelli Musulmani. La giovane donna ha protestato totalmente nuda di fronte all’ambasciata egiziana a Stoccolma coperta dal solo Corano. Accanto a lei due donne del movimento femminista ucraino Femen. Nonostante il carattere decisamente blasfemo, il gesto può comunque essere interpretato come una forma di protesta creativa come le tante fiorite durante la rivoluzione e di cui sono diventate in molti casi portavoce. Passeremo quindi in rassegna le esperienze artistiche di maggior successo in Egitto negli ultimi due anni; oltre al famoso periodico a fumetti Tok Tok, troviamo la piattaforma di video crowd-source Mosireen, l’organizzazione artistica Mahattat e il più ampio e spontaneo movimento di graffiti urbani che sta invadendo gli spazi pubblici del Cairo.

L’arte viene principalmente dalla strada e dalla strada trae ispirazione. Oltre allo sguardo al futuro però  i giovani arabi non dimenticano l’importanza della loro cultura e tradizione nel processo di costruzione di una loro nuova identità: Abdellah Smita è un giovane marocchino della regione di Errachidia che attraverso il design sta tentando di preservare la cultura berbera e l’identità Amazigh. Per farlo utilizza e valorizza personaggi e aspetti di queste ultime che altrimenti rischierebbero di scomparire.

L’intento è simile anche per il progetto di catalogazione linguistica Maknaz, lanciato dal Ministero della Cultura giordano, che mira alla salvaguardia del patrimonio culturale “immateriale”, con particolare attenzione a quello linguistico orale come le tante espressioni idiomatiche che rischiano di andare perse con il ricambio generazionale.

Infine dalla Giordania torneremo al Libano dove invece la casa editrice Dar Onboz, fondata da Nadine Touma e Sivine Arisse, si concentra non solo sull’educazione dei giovani ma anche sull’educarli all’apprendimento.

Playlist della puntata:

  1. Mashrou Leila – Habibi
  2. Adonis – Daw L Baladiyyi
  3. YAS – Da
  4. Akher Zapheer – ‘Arba3 Sneen
  5. Hindi Zahra –  Imik Si Mik
  6. Alaa Wardi feat. Aziz Maraka & Farah Siraj – Yekhlef
  7. Youssra El Hawary – El Soor
  8. Jadal –  El Daraweesh

In redazione: Francesco Tomassi, Laura Lucarelli

 Note d’Oriente è un programma che ha come focus la musica e cultura araba. Il suo scopo è quello di far conoscere meglio il panorama musicale arabo, specialmente quello indipendente, attraverso una selezione musicale variegata, che va dalle icone della musica tradizionale al rock underground passando per le sonorità jazz, folk, electro e rap. La musica è integrata da notizie e curiosità provenienti dall’area che va dal Marocco all’Iraq, tratte soprattutto dall’ampia rete di blog dedicati a quest’area.

L’archivio storico delle puntate è disponibile su Mixcloud

  

 

Top