L’Alchimista 05: il secondo default della Grecia

In questa ultima puntata del 2012 approfondiremo alcuni passaggi cruciali dell’evolvere della crisi e della sua gestione in Europa. Come già altre volte, utilizzeremo come lenti di ingrandimento la Grecia e l’Italia.

La settimana scorsa i media italiani sono stati molto concentrati sulla crisi di governo e sulle mosse di Silvio Berlusconi in chiave elettorale. Nel frattempo, come sottolinea l’economista Guido Viale nel suo articolo pubblicato dal Manifesto il 13 dicembre, accadeva qualcosa che avrebbe meritato ben più spazio e clamore: la Grecia proclamava il suo secondo default in poco più di un anno. “Lo stato greco è costretto nuovamente a ristrutturare il proprio debito”, commenta Viale, “e a utilizzare parte dei soldi versati dal Fondo Salva Stati, per ricomprare i propri titoli svalutati a banche e edge founds che li hanno acquisiti a costi ridottissimi”.

“La Grecia”, continua Viale, “a fronte delle privazioni imposte alla sua popolazione, sta facendo ciò che avrebbe potuto fare tre anni fa, con costi sociali ed economici molto minori”. Nella settimana in cui si prevedono le dimissioni di Mario Monti da presidente del consiglio, Viale commenta le politiche del primo ministro: “lo stesso Monti che elogiava la politica greca, ha applicato la stessa ricetta fallimentare in Italia. Seguire ancora questa linea favorisce solo banche tedesche e francesi e i fondi speculativi”.

La reazione dei mercati alla caduta di Monti e alle sue imminenti dimissioni è stata in un primo momento molto negativa. “Colpa di una certa isteria dei mercati”, commenta Andrea Baranes, della Fondazione Culturale Banca Etica, “che sulla scia di notizie, o dell’attesa delle stesse, da il via a operazioni che portano al collasso delle borse”. I timori delle borse sono apparsi anche indissolubilmente legati alla possibilità che Berlusconi si riproponga per governare. “Sicuramente i vertici delle autorità internazionali vedono in Monti un esecutore più affidabile dei programmi di austerità” conclude Baranes, “programmi che lo stesso Berlusconi aveva iniziato, ma che aveva dimostrato di non poter portare a termine pienamente”.

In chiusura di trasmissione ci occupiamo di spese militari. L’11 dicembre è stata approvata la Legge Delega sulla riforma della difesa e delle forze armate, provvedimento fortissimamente voluto dall’ammiraglio-ministro Di Paola. Il provvedimento prevede tra le altre cose il blocco del turn over nelle forze armate. “In realtà i soldi risparmiati con la mancata assunzione di nuovo personale in sostituzione di chi va in pensione, non costituiscono risorse liberate,” commenta Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci, “perchè restano a budget della Difesa, con lo scopo di acquistare armamenti”.
La vicenda dell’acquisto di 131  cacciabombardieri F35 ha incontrato già la viva opposizione di associazioni e movimenti. Grazie alle pressioni e alle politiche di tagli in corso, il numero è sceso a 90. “Questo è l’esempio di come vengono spesi questi soldi. Ogni aereo costa 13 miliardi di euro,” continua Marcon ,”il loro scopo è esclusivamente offensivo e non esiste alcun vincolo contrattuale che obblighi l’Italia ad acquistarli.”

Dopo l’approvazione della Legge Delega bisogna varare i decreti attuativi che diano il via alla riforma e alla diversa allocazione delle risorse. “Il ministro Di Paola ha dato a intendere che non forzerà ulteriormente la mano, lasciando al futuro governo il compito di rendere operativa la riforma,” conclude Marcon, “c’è ancora spazio per impedire questa spesa inutile e contraria ai principi della costituzione”.

Ospiti della trasmissione:

-Guido Viale, economista
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica
-Giulio Marcon, portavoce Sbilanciamoci

L’Alchimista viene trasmesso da:

-Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
-Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
-Radio Flash, il martedì alle ore 20
-Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
-Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna

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