Roma: mense scolastiche sotto attacco

“Roma Capitale offre ogni giorno il servizio di ristorazione scolastica a circa 144.000 bambine e bambini delle scuole dell’infanzia comunali e statali, sezioni ponte e primavera, delle scuole primarie e secondarie di primo grado.” Il virgolettato è tratto dal sito istituzionale del Comune di Roma. Quel che dal sito del comune non è però possibile evincere, è il fatto che a partire dal giugno 2013 il servizio verrà rimesso a bando, con significative novità.

“La quota di alimenti biologici viene ridotta dal 70 al 50%, i costi per le famiglie aumentano”, racconta Giuseppe Romano, genitore della scuola Carlo Pisacane, “le voci di costo legate alla burocrazia assumono valori impressionanti,  il costo complessivamente risulta molto più alto, la qualità del servizio diminuisce enormemente”.

Per far fronte alla situazione i genitori hanno deciso di organizzarsi, convocando una prima assemblea presso il parco dell’ex Snia Viscosa. “Contrariamente a quanto ci aspettavamo”, continua Romano, “son venuti genitori da tutta la città, e ora stiamo organizzando un osservatorio alimentare sulle mense scolastiche, e poi iniziative, assemblee, pressioni sull’amministrazione perchè faccia marcia indietro”.
La richiesta dei genitori è di ritirare il bando e continuare per altri 5 anni alle stesse condizioni del precedente ciclo. “Fino ad oggi l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, Luigi De Palo, ha rifiutato di incontrarci”, conclude Romano, “l’intera operazione sembra più che altro un regalo che il sindaco fa ai propri amici, proprio in campagna elettorale”.

Leggi il comunicato dei genitori

Per info e contatti: osservalimentare@tiscali.it

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