L’Alchimista 04: quando c’è la salute…

L’agenda internazionale vede i governi europei schierati su politiche di spending review, che si riflettono sul piano interno in tagli sostanziali ai servizi pubblici. Tra questi figura la sanità, tema a proposito del quale aveva preso parola Mario Monti pochi giorni prima che la maggioranza che lo appoggiava entrasse in crisi. Le parole del primo ministro alludevano alla necessità di ripensare il sistema sanitario nazionale per rivederne costi e fonti di finanziamento. Parole che trovano ampio eco nelle politiche adottate da altri paesi mediterranei, quali Spagna e Grecia, paesi sui quali ci concentriamo in questa trasmissione, lasciando al proseguo della stagione l’analisi del martoriato sistema nostrano.

In Spagna, come d’altra parte in Italia, la sanità è organizzata su base regionale. Due delle roccaforti popolari, vale a dire la comunidad Valenciana e quella di Madrid, sono state e sono – questo ci racconta Javier Barbero, psicologo presso il reparto di ematologia dell’ospedale universitario La Paz, a Madrid – il terreno di sperimentazione per il Partido Popular, nell’avviare un vasto programma di riforma e privatizzazione della sanità. “Intere categorie di persone, come i migranti senza documenti in regola, sono escluse dai servizi sanitari” commenta Barbero, ” e molti medici e infermieri hanno deciso di non adeguarsi a queste disposizioni”

La sanità spagnola è in mobilitazione, con serrate delle strutture e iniziative continue, come racconta Jesus Torres, primario di Chirurgia dell’ospedale Infanta Sofia, sempre a Madrid: “Abbiamo il sostegno dei pazienti e della cittadinanza, che si riunisce in assemblea con noi, e l’adesione agli scioperi sfiora l’80% del personale”

Sul fronte greco si registra invece una diminuzione del 32% della spesa sanitaria dal 2009 ad oggi.  Tagli che fanno seguito a quelli già operati  tra il 2007 e il 2009, quando gli ospedali pubblici si erano visti decurtare il budget del 40%. Oggi ogni consultazione costa 25 euro e anche tutte le prestazioni mediche hanno un costo variabile a seconda del trattamento. “Esiste una differenziazione tra le prestazioni mattutine, per cui si paga il ticket, comunque molto alto, e quelle pomeridiane, nelle quali i prezzi si avvicinano a quelli delle strutture private”, racconta Margherita Dean, collaboratrice da Atene di Radio Popolare e di E il Mensile. Un sistema a due velocità di cui i cittadini risentono fortemente, soprattutto nelle grandi città, e che dovrà affrontare presto l’impossibilità di procurarsi medicinali.
L’esperienza della Social Clinic of Solidarity di Salonicco è una delle quasi venti tra ambulatori, poliambulatori e farmacie autogestite che sono sorte nel paese negli ultimi mesi. La clinica nasce nell’autunno del 2011, quando un’equipe di medici e personale sanitario, decide di dar seguito all’esperienza legata allo sciopero di 300 rifugiati e richiedenti asilo, per sostenere il quale si era formata l’equipe medica. “Nei primi tempi” racconta Sisy Athanasopoulou, volontaria presso la clinica, “i pazienti erano quasi tutti migranti, ora almeno il 50% sono greci”.
Il consueto intervento di Andrea Baranes, della Fondazione Culturale Banca Etica, è dedicato questa settimana alle prese di posizione del FMI in materia di controllo dei capitali da parte degli stati e a proposito degli effetti delle politiche di austerità sulla stabilità economica. “Per la prima volta” commenta Baranes, questa istituzione sembra prendere atto di cose che vengono sostenute da decenni da migliaia di esperti e persone comuni”. “In effetti” continua, ” molti paesi del sud del mondo già si erano svincolati negli scorsi anni dall’abbraccio del Fondo, e solo l’Europa sembra intenzionata a seguirne i dettami ultraliberisti”. “Comunque”, conclude, “questa apertura è un segnale incoraggiante, anche se per il momento si tratta solo di dichiarazioni pubbliche senza esiti concreti”.

Ospiti della trasmissione:

-Javier Barbero, psicologo clinico – Ospedale Universitario La Paz, Madrid
-Sisy Athanasopoulou, volontaria della Clinic of  Solidarity, Salonicco
-Andrea Baranes, Fondazione Culturale Banca Etica
-Margherita Dean, collaboratrice Radio Popolare

L’Alchimista viene trasmesso da:

-Radio Citta Fujiko,  il  lunedì alle ore 13.00
-Radio Beckwith, il mercoledì alle ore 10.00 e in replica la domenica alle ore 13,30
-Radio Flash, il martedì alle ore 20
-Radio Kairos, il mercoledì alle ore 15,30 e in replica il sabato alle ore 20.00
-Radio Asterisco, il martedi alle ore 11.00 e alle ore 21.00 e il giovedì alle ore 10.00 e alle ore 16.00

In redazione: 
Ciro Colonna, Khaldoun e Andrea Cocco

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